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Dopo di noi e biotestamento - NEWSLETTER
08 febbraio 2016

 

Con 374 voti a favore - con il voto contrario solo del Movimento 5 Stelle e l'astensione di Civati - la Camera ha approvato la legge sul cosiddetto “dopo di noi”, che in realtà si chiama “disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare”. Adesso la proposta di legge passa al Senato.

A favore di chi? Questa legge non ha l'obiettivo di ricostruire il sistema di assistenza alle persone disabili, ma un obiettivo più limitato: prevedere interventi mirati per i disabili gravi, con disabilità cognitive ma non solo, sempre assistiti in famiglia e che rimangono privi di sostegno familiare. Le misure previste prevedono una progressiva presa in carico già durante l'esistenza in vita dei genitori.

Questa legge nasce da una proposta delle famiglie, che già aveva trovato ascolto nella precedente legislatura grazie a Livia Turco, ma poi il progetto non era arrivato alla fine.

 

Cosa prevede:

1) un sostegno a Regioni e Comuni attraverso un fondo dedicato. Trattandosi di disciplina di competenza delle Regioni, ai sensi dell’art. 117, secondo comma della Costituzione, un provvedimento del Ministero del lavoro disciplinerà le modalità di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e gli obiettivi di servizio che gli enti territoriali devono garantire, e che lo Stato definisce ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 68/2011; nelle more del completamento di questo procedimento, il provvedimento in esame affida la determinazione degli obiettivi di servizio per questa tipologia di intervento a un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Non vogliamo cioè una “una tantum” ma aggiungere un tassello stabile a quello che c'è già.

Il Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave e disabili prive del sostegno familiare ha una dotazione di 90 milioni di euro per l'anno 2016, 38,3 milioni di euro per l'anno 2017 e 56,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.

Il Fondo è ripartito tra le Regioni ed è destinato all'attuazione degli obiettivi di servizio e, in particolare, ad attivare e potenziare programmi ed interventi volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa.

2) un sostegno alle famiglie e a quanto fanno per garantire un futuro ai loro figli più fragili. Quindi si prevede: la detraibilità delle spese sostenute per le polizze assicurative finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, con l'incremento della somma detraibile dei premi per assicurazioni versati per rischi di morte da 530 a 750 euro per anno di imposta. 

Il testo stabilisce una serie agevolazioni a vantaggio dei trust istituiti in favore delle persone con disabilità grave accertata, prevedendo che i trasferimenti di beni e di diritti per causa di morte, per donazione o a titolo gratuito e la costituzione di vincoli di destinazione a vantaggio di trust, all'atto della loro istituzione o anche successivamente, siano esenti dall'imposta di successione e donazione purché il trustpersegua come finalità̀ esclusiva la cura e l'assistenza della persona disabile in cui favore sono istituiti. Ma soprattutto si immettono tutele nell'istituto sia per la destinazione vincolata che per gli obblighi di trasparenza. 

 

 

Le critiche. Due sono quelle che abbiamo ricevuto:

1) secondo il Movimento 5 Stelle, troppi soldi ai privati. Questi pericolosissimi privati sono le famiglie dei disabili! Un’assicurazione sulla vita a favore del figlio disabile non è una soluzione per i poveri ma neanche una soluzione per ricchi, è per tante famiglie (la stima è sulle 140.000) che per altro lo fanno già. Il trust, cioè la destinazione di beni, riguarda un minor numero di famiglie, ma qui quello che è rilevante non è il vantaggio fiscale (l'imposta di successione in Italia si paga solo sui grandi patrimoni): lo scopo principale era permettere una forma di trust più controllato nelle finalità e che si prevedesse la possibilità di trust collettivi a vantaggio di più disabili. Il modello sono le famiglie che si mettono insieme.

 2) non avete fatto la riforma, non avete favorito la deistituzionalizzazione (critica della Fish nazionale), meglio la tutela della vita indipendente che la segregazione. La riforma non era l'obiettivo della legge, che è invece nata su sollecitazione di famiglie e per rispondere a quei specifici bisogni. La cosiddetta “vita indipendente” è prevista da un’altra legge (la 162 del 1998) e quest'anno ha avuto in legge di stabilità un finanziamento dedicato di 5 milioni di euro. Quanto alla segregazione, purtroppo casi recenti di cronaca dicono che i maltrattamenti ci sono in rsa e ci sono nelle case private (vedi l'attore Francesco Nuti maltrattato dal badante). Segregazione e maltrattamenti sono da combattere: l'unico modo è non lasciarli soli, lavandosene le mani. Allego sotto il testo che va al Senato.

 

 

Consenso informato e dichiarazioni anticipate di trattamento (biotestamento)

La discussione è ripresa nella nostra commissione Affari Sociali. Delle varie proposte di legge sono il relatore. Ne parleremo ancora, intanto vi allego sotto la mia relazione. 





Allegati correlati:
1. testo_dopo di noi [ Scarica il file » ]

2. relazione_biotestamento [ Scarica il file » ]





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