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Sul decreto di sostegno al reddito
30 gennaio 2014

 

Risposta del sottosegretario Dell’Aringa all’interrogazione 5-01746 Gnecchi: Sul recente decreto per la tutela dei lavoratori di cui al decreto-legge n. 78 del 2010.

 

L'atto parlamentare cui passo ora a rispondere concerne l'adozione dei decreti interministeriali previsti dal comma 5-bis dell'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122.

   A tal riguardo, ricordo preliminarmente che i commi 1 e 2 del citato articolo 12 hanno introdotto, a decorrere dal 1o gennaio 2011, nuove decorrenze dei trattamenti pensionistici di vecchiaia e di anzianità. In particolare, per i lavoratori dipendenti il trattamento pensionistico decorre trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti previsti (cosiddetti «finestra mobile»). Tali nuove decorrenze si applicano ai soggetti che maturano i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dall'anno 2011.

  I commi 4 e seguenti dello stesso articolo 12 prevedono, invece, disposizioni derogatorie alle predette decorrenze pensionistiche, stabilendo per alcune fattispecie l'applicabilità delle disposizioni vigenti prima dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 78 del 2010.

  In particolare, il comma 5 prevede che, in favore di un contingente di 10.000 lavoratori che si trovino collocati in mobilità ordinaria o lunga ovvero siano percettori di assegno straordinario a carico dei fondi di solidarietà di settore, continuano ad applicarsi le disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto-legge n. 78 del 2010, purché tali lavoratori maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1o gennaio 2011.

  Successivamente, il legislatore è intervenuto sulla materia aggiungendo, con la legge di stabilità per il 2011, al predetto articolo 12 il comma 5-bis. Tale disposizione stabilisce, infatti, che in favore dei soggetti in mobilità o titolari di assegni straordinari a carico dei fondi di solidarietà di settore che non rientrano nel predetto contingente di 10.000 lavoratori, può essere concesso – mediante decreto interministeriale – il prolungamento del sostegno al reddito per il periodo intercorrente tra la decorrenza del pensionamento secondo la disciplina previgente e la decorrenza del pensionamento secondo la normativa introdotta dall'articolo 12 del decreto-legge n. 78 del 2010.

  A tal proposito, con decreto n. 63655 del 5 gennaio 2012, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ha autorizzato, per l'anno 2011, in favore di 677 lavoratori il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito – con esclusione della contribuzione figurativa – previsto dal predetto comma 5-bis.

   Con successivo decreto interministeriale, n. 68225 del 2 ottobre 2012, è stato disposto il prolungamento del sostegno al reddito fino alla decorrenza della pensione, computata sulla base delle disposizioni introdotte dal citato decreto-legge n. 78 del 2010, in favore di 3.494 lavoratori che, pur presentando, nell'anno 2012, i requisiti di cui al comma 5 dell'articolo 12 del decreto-legge citato, non rientravano nel contingente delle 10.000 unità.

   Con il successivo decreto interministeriale n. 76353 del 16 ottobre 2013 è stato concesso il prolungamento del sostegno al reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore dei soggetti per i quali il medesimo prolungamento avrebbe avuto inizio nel periodo compreso tra il 1o gennaio e il 31 dicembre 2013. Il prolungamento è stato concesso per un numero di mensilità non superiore al periodo intercorrente tra la data di decorrenza del trattamento pensionistico computata sulla base delle disposizioni previgenti all'entrata in vigore del citato decreto-legge n. 78 del 2010 e la data della decorrenza del trattamento pensionistico computata sulla base di quanto stabilito dall'articolo 12 del medesimo decreto-legge e, comunque, in considerazione delle risorse finanziarie disponibili, per un numero di mensilità non oltre il 31 dicembre 2013.

   Al riguardo segnalo che nella stesura dei decreti del 2 ottobre 2012 e del 16 ottobre 2013 si è dovuto necessariamente tenere conto di limiti finanziari richiamati dal comma 5-bis del predetto articolo 12 e ci si è dovuti confrontare con un dettato normativo (quello dello stesso articolo 12, comma 5, lettera a)) che non si presta ad una interpretazione univoca.

   Pertanto il Ministero avvierà un approfondimento sul disposto della norma e sulle diverse implicazioni che il riferimento della data del 30 aprile 2010 può avere nel caso in cui si intenda riferibile alla stipula degli accordi piuttosto che alle cessazioni dal servizio.

   Preciso, inoltre, che i competenti uffici del Ministero che rappresento hanno predisposto un ulteriore schema di decreto interministeriale con il quale sarà concesso il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore dei lavoratori già beneficiari di tutela grazie al citato decreto n. 76353 del 16 ottobre 2013, limitatamente alle mensilità residue dell'anno 2014.

  Sulla base di tale ultimo decreto l'Inps sarà autorizzato ad erogare il prolungamento dell'intervento di tutela del reddito in favore dei lavoratori che abbiano presentato domanda per il pensionamento sulla base delle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima dell'entrata in vigore del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, limitatamente alle mensilità residue nell'anno 2014.

  Tale decreto è attualmente all'esame di Inps e Ministero dell'economia e delle finanze, anch'essi coinvolti nella necessaria istruttoria prodromica alla sua adozione.

  Per quanto riguarda, più in generale, i tempi dell’iter di adozione dei decreti interministeriali di cui si tratta, faccio presente che gli stessi sono legati alla complessa istruttoria che naturalmente precede la loro predisposizione. In particolare le verifiche contabili effettuate dall'Inps al fine di individuare il fabbisogno economico necessario per la copertura finanziaria del decreto, richiedono tempi maggiori anche in conseguenza della necessità di acquisire dal medesimo Istituto gli esiti di un complesso monitoraggio avente ad oggetto l'esatta platea dei lavoratori interessati alla tutela in parola. 





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