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SPECIALE FEMMINICIDIO. IL DECRETO E' LEGGE - newsletter
12 ottobre 2013

 

[Allegati IN FONDO: l'ordine del giorno sul coinvolgimento del servizio sanitario nella lotta contro la violenza alle donne e il testo approvato paragonato a quello uscito dal Consiglio dei Ministri].

Profondamente modificato, il decreto sul femminicidio approvato questa settimana sia alla Camera che al Senato spinge sul tasto della repressione, arricchendo il codice di nuove aggravanti, ma amplia al contempo le misure a tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica. Questa parte, come saprete seguendo questa newsletter, è il risultato positivo del lavoro della nostra squadra in commissione Affari sociali.


Questo è un buon auspicio per una legislatura a favore delle donne.







Ecco, in sintesi, le principali novità.


RELAZIONE AFFETTIVA. E’ il nuovo parametro su cui tarare aggravanti e misure di prevenzione. Rilevante sotto il profilo penale è da ora in poi la relazione tra due persone, a prescindere da convivenza o vincolo matrimoniale (attuale o pregresso).

VIOLENZA ASSISTITA. Il codice si arricchisce di una nuova aggravante comune, applicabile al maltrattamento in famiglia e a tutti i reati di violenza fisica quando commessi in danno o in presenza di minorenni o in danno di donne incinte. Quanto all’aggravante allo stalking commesso dal coniuge, viene meno la condizione che vi sia separazione legale o divorzio. Aggravanti specifiche, inoltre, sono previste nel caso di violenza sessuale contro donne in gravidanza o commessa dal coniuge (anche separato o divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.

QUERELA A DOPPIO BINARIO. Il dilemma revocabilità/irrevocabilità della querela nel reato di stalking è sciolto fissando una soglia di rischio: se si è in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Resta revocabile invece negli altri casi, ma la remissione può essere fatta solo in sede processuale davanti all’autorità giudiziaria e ciò al fine di garantire, per quanto possibile, la libera determinazione e consapevolezza della vittima.

AMMONIMENTO. Il questore, in presenza di percosse o lesioni (considerati ‘reati sentinella’), può ammonire il responsabile aggiungendo anche la sospensione della patente da parte del prefetto. Si estende cioè alla violenza domestica una misura preventiva già prevista per lo stalking. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma è garantita la segretezza delle generalità del segnalante. L’ammonito deve essere informato dal questore sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio.

ARRESTO OBBLIGATORIO. In caso di flagranza, l’arresto sarà obbligatorio anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking.

ALLONTANAMENTO URGENTE DA CASA. Al di fuori dell’arresto obbligatorio, la polizia giudiziaria, se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze), può applicare la misura ‘pre cautelare’ dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. 

BRACCIALETTO ELETTRONICO E INTERCETTAZIONI. Chi è allontanato dalla casa familiare potrà essere controllato attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sarà possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche.

OBBLIGHI DI INFORMAZIONE. A tutela della persona offesa scatta in sede processuale una serie di obblighi di comunicazione, in linea con la direttiva europea sulla protezione delle vittime di reato. La persona offesa, ad esempio, dovrà essere informata della facoltà di nomina di un difensore e di tutto ciò che attiene alla applicazione o modifica di misure cautelari o coercitive nei confronti dell’imputato in reati di violenza alla persona. Insomma, non deve essere più possibile ritrovarsi il violentatore libero senza averlo saputo.

IMMIGRATE. In analogia a quanto già accade in attuazione di direttive europee per le vittime di tratta, il permesso di soggiorno potrà essere rilasciato anche alle donne straniere che subiscono violenza, lesioni, percosse, maltrattamenti in ambito domestico. Sarà sempre però necessario un parere dell’autorità giudiziaria. I maltrattanti (anche in caso di condanna non definitiva) potranno essere espulsi.

GRATUITO PATROCINIO. A prescindere dal reddito, le vittime di stalking, maltrattamenti in famiglia e mutilazioni genitali femminili potranno essere ammesse al gratuito patrocinio.

PROCESSI PIU’ RAPIDI. Nella trattazione dei processi priorità assoluta ai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, atti sessuali con minori, corruzione di minori e violenza sessuale di gruppo. Si accelerano anche le indagini preliminari, che non potranno mai superare la durata di un anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia.

PIANO ANTIVIOLENZA. Sul tavolo 10 milioni di euro per azioni di prevenzione, educazione e formazione. Il Piano, elaborato dal ministro per le Pari opportunità, prevede informazione, formazione, istruzione, campagne informative e anche sostegno ad azioni di recupero dei maltrattanti fra le tante cose che potrà fare. Ogni anno sarà presentata una relazione in Parlamento, cosa che obbligherà finalmente ad una adeguata raccolta dati.

CASE-RIFUGIO. Il testo dell’art. 5bis riprende in toto le nostre proposte di legge. Finanziamenti in arrivo anche per i centri antiviolenza e le case-rifugio. Nel 2013 10 milioni di euro, 7 nel 2014 e altri 10 all’anno a partire dal 2015. Il Ministro delegato per le pari opportunità, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede annualmente a ripartire tra le regioni le risorse di cui al comma 1 tenendo conto della programmazione regionale, del numero di centri presenti e della necessità di riequilibrare favorendo la nascita di nuovi centri e case rifugio nelle regioni dove sono meno presenti. Ai centri e alle case è garantito l'anonimato.










Allegati correlati:
1. FEMMINICIDIO testo approvato [ Scarica il file » ]

2. ODG servizio sanitario [ Scarica il file » ]




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