»
Newsletter »
   HOME       BIOGRAFIA       I MIEI INTERVENTI       ARCHIVIO NEWS       COMUNICATI STAMPA       DOCUMENTI       CONTI IN TASCA       RESOCONTO DI MANDATO       CONTATTI   


Intervento in Aula su LEGGE 194 E OBIEZIONE DI COSCIENZA
11 giugno 2013

 

Mozione relativa al diritto all'obiezione di coscienza in ambito medico-sanitario [mozione allegata IN FONDO]. Dichiarazione di voto on. Lenzi

 

“Signor Presidente, oggi alla nostra attenzione vi è il tema dell'obiezione di coscienza in ambito sanitario, e in particolare applicato alla legge n. 194. È un ambito particolarmente delicato, dove il diritto del singolo a non agire contro le proprie convinzioni si scontra con quello della libertà di scelta per la singola donna e contro la piena applicazione di una legge dello Stato.

Non si tratta dell'unico caso in cui il nostro ordinamento si occupa dell'obiezione di coscienza: lo fa, per esempio, per la legge n. 40, lo fa sul tema della sperimentazione animale. Vorrei, però, qui ricordare che, per molti della mia generazione, il tema dell'obiezione di coscienza voleva dire, negli stessi anni, anche l'obiezione alla leva militare. Perché lo ricordo ? Perché il tema di come noi affrontiamo l'obiezione di coscienza può presentarsi a ciascuno di noi, a volte da parti e da punti di prospettiva diversi.

Bene, oggi, dopo avere ascoltato la signora Ministro, dopo avere ascoltato gli interventi dei colleghi, lette le mozioni e le successive modifiche, noi possiamo dire che questo Parlamento, in larghissima maggioranza, considera la legge n. 194 un punto di certezza (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico) e si riconosce nell'equilibrio, faticosamente raggiunto in quegli anni, che la legge contiene, in particolare all'articolo 9. Vorrei ricordare la durezza del confronto negli anni Settanta, di come, poi, vi furono le basi per arrivare ad un referendum, ma vorrei ricordare a quest'Aula che in quel Parlamento si cercò anche di lavorare ad un testo che il più possibile tenesse conto delle diverse anime e delle diverse opinioni.

Infatti, siamo nella stessa situazione, siamo in un Parlamento dove è possibile e dobbiamo rivendicare la possibilità di trovare nuovi punti di unità. Vi ricordo, allora, che l'articolo 9 della legge n. 194 riconosce l'obiezione di coscienza alle attività specificatamente e necessariamente dirette a determinare l'interruzione di gravidanza, e – ricordiamocelo – non all'assistenza antecedente e conseguente l'intervento, assistenza che spetta sempre alla donna.

A fianco di quel riconoscimento, vi è l'obbligo – l'obbligo – degli enti ospedalieri e delle case di cura di assicurare l'interruzione di gravidanza e la responsabilità delle regioni per organizzare il servizio, anche ricorrendo alla mobilità del personale.

Quando gli obiettori superano in alcune regioni l'80 per cento, è il momento di soffermarsi a comprendere quali sono le ragioni di una così ampia scelta, perché, inevitabilmente, vi è il rischio che, invece che valoriali, siano la conseguenza dello scoraggiamento conseguente all'aumento del carico di lavoro, ed è difficile dire che non incida in alcuna misura sulla possibilità delle donne, almeno nelle regioni che sono più significativamente colpite, di accedere ai servizi.

Trentacinque anni dopo, la legge n. 194 si dimostra una buona legge, che permette e contiene al suo interno anche le risposte. Il numero degli aborti è calato drasticamente, il tasso di abortività, che è il migliore indicatore, è passato da 17,2 aborti per mille donne in età fertile, nel 1982, al 7,8 per mille del 2010.

Se la legge ha aiutato ad uscire tante donne dalla clandestinità, hanno contribuito a questo risultato anche la rete dei consultori, l'avvento del Servizio sanitario nazionale e anche il generale innalzamento del reddito e dell'istruzione. Sono tanti i fattori che hanno permesso a questo Paese di essere uno di quelli in Europa dove il tasso di abortività è più basso.

Questi, però, colleghi, sono dati del 2010. Ringrazio il Ministro di avere preso l'impegno a portare a noi in tempi brevi la relazione completa con tutti i dati richiesti dal Parlamento, la nuova relazione del 2013.

Io però vorrei ricordare che un parlamentare non basa il proprio orientamento solo sui numeri, solo sui dati. Li basa anche sull'ascolto, sull'interpretazione, sulla rappresentanza della voce di quelli che vengono a segnalare i problemi. Allora, signor Ministro, mi permetto di esprimere preoccupazione perché c’è più povertà, molta più precarietà, molta più paura del futuro e nel contempo ci sono meno servizi, molti meno consultori e molte risorse in meno per il Servizio sanitario e per i comuni. Non sono le condizioni migliori per una scelta libera, consapevole di avere figli e questa rischia di essere un'epoca in cui saremo di nuovo di fronte a difficili decisioni rispetto alla maternità. Io mi auguro che questo Parlamento, che in questo mese ha dedicato già due sedute alla condizione femminile, possa dedicare altro tempo e soprattutto buone leggi per affrontare modo propositivo il tema complessivo della tutela della donna, della maternità della donna e del nostro diritto al lavoro e a una vita piena”.

 






Allegati correlati:
1. mozioneLenzi riformul. [ Scarica il file » ]




TAGS:
legge 194 |  obiettori | 



Lista completa »

· Visualizza i risultati per parola 'donne' »

TAGCLOUD
emilia-romagna parità di genere affari sociali attività parlamentare elezioni pensioni Bersani salute festa. unità donne legge di stabiità esodati welfare sanità decreto sanità terzo settore università legge di stabilità bologna


AGENDA
13 luglio 2017
Testamento Biologico: perch una legge sul fine vita.
11 luglio 2017
Fondazione EYU "Il futuro del sistema sanitario in Italia" - Sede del Partito Democratico - Roma
10 luglio 2017
Festa Unit San Lazzaro di Savena. Iniziativa sul biotestamento

Archivio appuntamenti »

VIDEO



LINK
Camera dei deputati
www.camera.it
Partito Democratico
beta.partitodemocratico.it
Partito Democratico - Emilia Romagna
www.pder.it
Partito Democratico - Iscriviti al PD
www.pdbologna.org

Copyright Donata Lenzi - C.F. LNZDNT56H69A944X - Privacy policy - site by Antherica srl