»
Newsletter »
   HOME       BIOGRAFIA       I MIEI INTERVENTI       ARCHIVIO NEWS       COMUNICATI STAMPA       DOCUMENTI       CONTI IN TASCA       RESOCONTO DI MANDATO       CONTATTI   


Il messaggio di Bersani alla Conferenza regionale delle Donne PD, su democrazia paritaria e contro la violenza di genere.
16 dicembre 2012

 

“Berlusconi si è comportato come il capitano Schettino della nave Concordia, ha abbandonato la nave che stava affondando” e adesso che altri hanno raddrizzato la nave, torna e pretende il comando (la feroce battuta non è mia, ma di Isabella Bertolini nel momento in cui è uscita dalla Pdl).

Non avevo pensato di scrivere di elezioni oggi. Avrei voluto commentare ancora i risultati delle primarie (domenica scorsa e sembra già passato) e aggiornarvi sui provvedimenti alla Camera.

Invece le elezioni sono vicinissime e la campagna elettorale per me inizia oggi.

Tutti i commentatori rilevano che questa fine drammatica della legislatura fa male al Paese e alla sua, appena ritrovata, credibilità internazionale. La responsabilità è tutta di Berlusconi. Ci aspetta una campagna elettorale anti-Monti che cavalca la rabbia popolare contro le tasse e l’Imu, e inchioda noi agli schemi del passato e al solito film di accuse reciproche su chi ha fatto cosa.

Una campagna così favorirebbe solo Grillo.

Ciò non toglie che qualche fatto del recente passato vada riportato alla memoria, anche ai tanti che tendono a dimenticare.

 

Un anno fa.

Estate 2011: due manovre finanziarie (decreto 98 e decreto 138) in un mese, per un totale di 80 miliardi fra taglie e tasse. Il concentrato più pesante dai tempi di Amato. Se ne parla poco per non turbare le vacanze, ma sono il segnale della crisi che morde e dell’agitazione di un governo che non sa che pesci prendere.

Il 5 agosto la famosa lettera della BCE che recita “Il Consiglio direttivo ritiene che l’Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali. Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti”.

Autunno 2011, Bruxelles 23 ottobre: lo scambio di occhiate tra Sarkozy e Merkel certifica l’opinione europea di inadeguatezza del leader italiano. Un mese prima Obama, nel ringraziare i paesi Nato per l’aiuto nella crisi libica, aveva dimenticato l’Italia.

Il 6 novembre ritorno di Berlusconi da Cannes, dove il Fondo monetario ha messo sotto controllo i conti italiani.

8 novembre: lo spread fra Btp e Bund è di 497 punti. Il governo è costretto a rivotare sul rendiconto generale dello Stato, dopo che l’11 ottobre era andato sotto sull’art.1 dello stesso. Prende 308 voti, quindi il rendiconto passa ma la maggioranza (316) non c’è più. E’ passato quasi un anno dal voto del 14 dicembre 2010 quando era nata Fli, ma il ribaltone non era riuscito. Da un anno le opposizioni hanno attuato una strategia parlamentare di logoramento che alla fine ha successo.

9  novembre: lo spread sale a 553. Napolitano nomina Monti senatore a vita.

10 novembre, giovedì: le azioni Mediaset perdono in borsa il 12%.

12 novembre: Berlusconi si dimette.

Pochi giorni fa lo spread era sceso a 292 punti, il 7 dicembre era a 323. Se un anno fa gli interessi sui Btp erano sul 7%, adesso sono intorno al 4% e la nostra spesa per interessi cala. L’iper-austerità imposta dai professori, l’amara medicina che ha avuto evidenti effetti recessivi che il Pd segnala da tempo, era ed è figlia del governo Berlusconi sia per il deterioramento dei conti pubblici che per gli accordi subiti nell’estate del 2011 in sede europea.

Questo come primo elemento di analisi e di preparazione per le elezioni in atto. Elezioni per le quali i tempi sono strettissimi: siamo nel bel mezzo di una mattinata drammatica in Borsa, con Milano in netto calo e lo spread oltre quota 360. Occorre agire in fretta per rassicurare mercati e comunità internazionale, e soprattutto per garantire all’Italia una prospettiva stabile.

Primarie per i parlamentari.

Non dirò una parola sulle regole. Non spetta a chi corre. Vanno fatte dovunque è possibile, anche se questo obbliga le nostre strutture organizzative ad un altro notevole lavoro. Sono la base necessaria per ricostruire quel rapporto diretto tra elettori ed eletti che si è spezzato e senza il quale governare non è possibile, soprattutto nei tempi difficili.





TAGS:
bersani |  donne&keyw=donne" title="Cerca articoli con il tag: donne">donne |  donne&keyw=conferenza delle donne" title="Cerca articoli con il tag: conferenza delle donne">conferenza delle donne | 




Lista completa »

· Visualizza i risultati per parola 'donne' »

TAGCLOUD
decreto sanità terzo settore elezioni festa. unità pensioni donne legge di stabiità bologna salute sanità esodati emilia-romagna affari sociali parità di genere università Bersani welfare attività parlamentare legge di stabilità


AGENDA
16 ottobre 2017
PIU' DIRITTI PER UNA SOCIETA' PIU' GIUSTA
14 ottobre 2017
Testamento biologico. BOLOGNA
07 ottobre 2017
Fine vita. IVREA (TO)

Archivio appuntamenti »

VIDEO



LINK
Camera dei deputati
www.camera.it
Partito Democratico
beta.partitodemocratico.it
Partito Democratico - Emilia Romagna
www.pder.it
Partito Democratico - Iscriviti al PD
www.pdbologna.org

Copyright Donata Lenzi - C.F. LNZDNT56H69A944X - Privacy policy - site by Antherica srl