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Bersani vince le primarie. Sarŕ il nostro candidato premier.
04 dicembre 2012

 

[dal sito ufficiale del Partito Democratico]

"Dopo questa splendida pagina di democrazia, questa bellissima avventura, la prossima sfida è il governo, il governo del cambiamento. Ora ci si mette al lavoro per allestire il programma". Con Pierluigi Bersani candidato presidente del Consiglio. 

 

E Matteo Renzi ai microfoni di Tgcom24, ha ribattuto: "Noi daremo una mano e per quello che mi riguarda darò una mano da militante del PD e da Sindaco di Firenze".

I veri protagonisti e vincitori delle primarie del centrosinistra sono risultati gli elettori e oltre 100000 volontari distribuiti su tutto il territorio nazionale, che hanno permesso questa grande festa popolare.

"La prima e più grande soddisfazione è l'aver creduto a queste primarie, una grandissima avventura politica. Le ho volute testardamente e le ho volute aperte. Un partito popolare come il mio deve sempre aver fiducia nella gente: questo è il primo insegnamento. Non può esistere un grande schieramento dei progressisti senza i volontari e senza un'organizzazione che li sappia tenere assieme", è stato il primo commento che Bersani visibilmente commosso ha espresso giunto al teatro Capranica a Roma, dopo lo spoglio delle schede.

Dopo la prima tornata elettorale, di domenica 25 novembre alla quale avevano partecipato cinque candidati del centrosinistra: "i fantastici 5", Bersani era arrivato primo, pur non avendo superato la soglia del 50% più uno dei voti, raggiungendo il 44,9% dei consensi, mentre Matteo Renzi si era affermato con il 35,5% dei voti.

 

Al ballottaggio di domenica 2 dicembre, Pier Luigi Bersani ha ottenuto il 61% delle preferenze contro il 39% di Matteo Renzi. "Anche per me una vittoria così netta è una sorpresa, ma sono sempre stato tranquillo" ha dichiarato Bersani.

Poco dopo le 20,00 il sindaco di Firenze ha scritto su Twitter: "Era giusto provarci. Grazie di cuore a tutti".

 

E' stato Renzi a parlare per primo alla Fortezza da Basso a Firenze, dove aveva convocato i suoi sostenitori: "Lui ha vinto e noi no, congratulazioni. Nessun rimpianto. Abbiamo offerto due modelli di centrosinistra. Abbiamo raccontato due diverse idee di Italia: oggi dobbiamo prendere atto che la nostra idea non è stata vincente. Io ho perso. I risultati che abbiamo ottenuto non bastano: non eravamo qui per fare una battaglia di testimonianza. Volevamo prendere in mano il governo del paese e non ce l'abbiamo fatta: abbiamo sbagliato qualcosa. Spero che dopo aver visto un under 40 provarci altri trovino il coraggio di fare altrettanto. Non era l'ambizione di un ragazzetto, come ha scritto qualcuno".

Poi citando il cantautore Samuele Bersani ha aggiunto: "E' sempre bellissima la cicatrice che mi ricorda di essere stato felice". Renzi ha chiuso facendo una battuta: "Finalmente Renzi ha fatto qualcosa di sinistra: ha perso. E' un messaggio ricevuto su Twitter. E' stato il commento più simpatico e forse più vero".

Dal Capranica, raggiunto verso le 22,30, il Segretario del PD ha per primo ringraziato la sua famiglia, i 100 mila volontari che hanno lavorato per le primarie e l'organizzazione del partito.

Bersani ha ringraziato anche i socialisti e Sel che lo hanno sostenuto. Poi ha aggiunto: "Laura Puppato sa che il suo interesse per la green economy è nelle mie corde e si vedrà, ringrazio Bruno Tabacci, Nichi Vendola e Matteo Renzi. Lo saluto con un applauso e gli riconosco una presenza forte e fresca, il contributo grande per far vivere in modo vero queste primarie. Ora devo fare due cose: dare un forte profilo di governo e cambiamento al centrosinistra; predisporre gli spazi per dare opportunità alla nuova generazione. La vera battaglia inizia adesso. Già da domani mi metterò all'opera, partirò per la Libia e incontrerò il neopresidente perché l'Italia riprenda un ruolo nel Mediterraneo.

La sfida ora - ha concluso - è alzare l'asticella. Dobbiamo vincere le elezioni ma non si può vincere a qualsiasi prezzo: niente favole perché poi non si governa. Non sarà semplice, ma il Paese ha bisogno di questo, siamo di fronte alla più grande crisi dal dopoguerra a oggi. Problema numero uno è il lavoro. Ma anche il distacco tra cittadini, politica e istituzioni. Dobbiamo prendere di petto questi problemi, dobbiamo farlo con la verità: dobbiamo vincere con la verità".

Nichi Vendola si è congratulato con Bersani: "Ora è lui il candidato premier del centrosinistra. Le primarie sono state un grande evento di democrazia e di partecipazione, un'onda che ha avuto nel proprio cuore la spinta per un'uscita a sinistra dalla crisi delle prima Repubblica e del berlusconismo".

 





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