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Non c'è sicurezza senza giustizia. 100.000 processi sospesi con il rischio che vadano in prescrizione, sono una amnistia mascherata
23 giugno 2008

 
Violenza donne - l'emendamento salva Berlusconi libera lo stupratore che è già sotto processo. Ma possiamo consolarci per la ministra Carfagna con le sue proposte di legge: se lo rifà sarà punito!

Manifestazione delle donne a Roma martedì 24 giugno alle ore 11 davanti al Senato.

Nella discussione del 17 giugno al Senato sul "Pacchetto sicurezza" (Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge n. 92/08) la maggioranza ha respinto e bocciato una serie di emendamenti dei senatori del PD (e dell'IdV) che miravano ad inserire nella norma interventi di miglioramento e promozione della sicurezza delle donne (e dei minori) mentre ha approvato gli emendamenti "Berselli- Vizzini" che:
  • rideterminano i ruoli di udienza assegnando precedenza assoluta ai procedimenti relativi ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo o con la reclusione superiore nel massimo a 10 anni (oltre che ai delitti di criminalità organizzata, mafia, terrorismo)

  • sospendono i processi penali relativi a fatti commessi fino al 30.06.2002, che non rientrino nelle fattispecie suddette.

Ciò determina la sospensione di circa 100.000 processi (dati ANM ed altri) fra cui quelli per:

- stupro, violenza sessuale e violenza privata (se non aggravati)
- aborto clandestino
- sfruttamento della prostituzione
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- maltrattamenti in famiglia, molestie

Mentre in aula si procedeva a colpi di maggioranza in tal senso, il Governo, in un Consiglio dei Ministri della durata di 35 minuti (sic!), ha approvato 7 provvedimenti, tra decreti e Disegni di Legge, fra cui, su proposta Alfano-Carfagna "Misure contro gli atti persecutori" e "Misure contro la violenza sessuale": tali disegni di Legge risultano ricalcare perfettamente gli emendamenti del Pd bocciati ieri in aula e i Disegni di Legge che erano già stati presentati dalle parlamentari della maggioranza nella precedente legislatura!
In aula abbiamo definito tale comportamento contraddittorio fino alla schizofrenia e giustificabile solo da un "narcisismo politico" (cit.  Senatore Casson) senza pari: l'iter dei DDL sarà naturalmente assai più lungo di quello del DDL di conversione attualmente in discussione e, quindi, l'effettiva messa in atto del loro portato è "rinviata  a data da destinarsi".

Fra le proposte dell'opposizione Pd e Idv  in particolare sono stati bocciati:
  • l'emendamento che inaspriva (fino a 20 anni, in rapporto alla gravità) le pene per maltrattamenti contro congiunti (conviventi o meno), conviventi e persone collegate da relazioni affettive anche se non conviventi, nonchè - più in generale- le cosiddette "violenze in famiglia";
  • l'emendamento che istituisce il reato di "atti persecutori" (cosiddetto stalking)
  • l'emendamento che inaspriva le pene per le organizzazioni e/o i singoli che organizzano e sfruttano il "traffico" di immigrati clandestini, in particolare se le azioni coinvolgono minori;
  • l'emendamento che prevedeva il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale per i soggetti (che sappiamo essere soprattutto donne e minori) sottoposti a violenze in ambito familiare o minacciati a qualunque titolo;
  • l'emendamento che prevedeva il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale per lavoratori stranieri, irregolari, gravemente sfruttati.
La schizofrenia (o l'assoluta priorità rivestita dalle norme "ad personam") è, comunque, confermata anche da altri effetti dell'emendamento di sospensione dei processi, i cui effetti ricadranno, infatti, anche sui reati - commessi prima della data indicata - di:
  •  rapina, furto in appartamento, furto con strappo
  •  detenzione di documenti falsi validi per l'espatrio
  •  ricettazione e vendita di prodotti con marchi contraffatti
  •  immigrazione clandestina (sic!)
Per non dire della corruzione, concussione, reati societari, frodi, ecc... Pare che - da questo pur sintetico quadro - appaiano piuttosto chiaramente le motivazioni per sollecitare l'attenzione dei cittadini in generale e delle donne in particolare sull'azione del Governo e della maggioranza.





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