»
Newsletter »
   HOME       BIOGRAFIA       I MIEI INTERVENTI       ARCHIVIO NEWS       COMUNICATI STAMPA       DOCUMENTI       CONTI IN TASCA       RESOCONTO DI MANDATO       CONTATTI   


Mia interrogazione urgente sul tema AMIANTO
03 marzo 2012

Iniziative per la bonifica del territorio dall'amianto - n. 2-01365



PRESIDENTE. L'onorevole Lenzi ha facoltà di illustrare l'interpellanza Miotto n. 2-01365 concernente iniziative per la bonifica del territorio dall'amianto (Vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti) di cui è cofirmataria.

 

DONATA LENZI. Signor Presidente, la recente sentenza del tribunale di Torino che ha riguardato il caso dell'Eternit ha riacceso l'attenzione dei mezzi di informazione su un problema grave che affligge il nostro Paese da decenni e che presenta molti aspetti che non riguardano onestamente solo il suo Ministero ma toccano tutte le attività di Governo ed è diffuso in tutta Italia.

L'uso dell'amianto nella costruzione degli edifici è stato nel nostro Paese lungo almeno vent'anni. Solo nel 1992 si è intervenuti dopo una fase dura di confronto parlamentare, di resistenza a pressioni molto forti, per denunciare le conseguenze gravi per la salute dell'utilizzo di questo materiale e per dare vita ad un progetto complessivo di bonifica e ricordo, anche se nell'interrogazione non l'abbiamo riportato, anche per la previsione di un risarcimento per i lavoratori attraverso l'INAIL. Tutto ciò ha avuto uno stop, non è stato portato avanti nello stesso modo sia tra le regioni sia su tutto il piano nazionale per quanto riguarda i risarcimenti dei lavoratori colpiti, per quanto riguarda le bonifiche delle aree inquinate, la loro individuazione, la decisione dove andare a stoccare il materiale. Noi sappiamo che quasi il 60 per cento dell'Eternit recuperato da procedimenti di bonifica viene in realtà poi smaltito in siti esteri, quindi anche con costi rilevanti per questi interventi. Ricordo che il Governo Prodi, con la legge n. 244 del 24 dicembre del 2007, aveva stanziato, in un fondo apposito, una somma di 5 milioni di euro per procedere al rilevamento e alla bonifica, almeno degli edifici pubblici; e penso in particolare alle scuole, nelle quali l'eternit era stato adoperato soprattutto per costruire i tetti.

Questo fondo tuttavia è stato svuotato successivamente dal Governo Berlusconi e i fondi sono stati utilizzati per la riduzione dell'ICI. Sappiamo che il censimento che doveva essere fatto a livello nazionale vede due regioni assolutamente inadempienti, la Calabria e la Sicilia e due, la Campania e la Puglia, che hanno effettuato un censimento soltanto parziale. Peraltro questo censimento è stato fatto con criteri tra di loro non omogenei e, quindi, i risultati potrebbero essere in qualche modo discutibili e rendere più difficile la possibilità di intervento.

Si pensi poi alle cure necessarie per le patologie delle persone che sono state esposte all'amianto e alla fibra «fiberfrax», patologie riconosciute dall'INAIL e dall'Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA) - che adesso è stato soppresso - ma anche alle conseguenze che hanno subito i familiari delle vittime o quello che abitavano - questo è stato proprio anche il caso della sentenza di Torino - in zone nelle quali si effettuavano questi tipi di lavorazioni.

Messo tutto insieme, ci si rende conto che bisognerebbe avere il coraggio di affrontare la questione nella sua complessità con decisione e senza aspettare ancora, perché da troppo tempo ormai si contano le persone che sono decedute in attesa di una giustizia che non arrivava.

Pertanto, la domanda che le rivolgiamo, signor Ministro, è cosa intenda fare il Governo nei confronti di questa situazione, quali iniziative opportune intenda adottare e, infine, se arriverà anche la relazione che la normativa prevede che debba essere inviata al Parlamento. Devo dirle che per noi è importante, ma sarebbe ancora più importante che in quella relazione vi fossero elementi positivi e impegni presi e rispettati.

 

PRESIDENTE. Il Ministro della salute, Renato Balduzzi, ha facoltà di rispondere.

 

RENATO BALDUZZI, Ministro della salute. Signor Presidente, ringrazio per questa interpellanza urgente che offre l'occasione di fare il punto su una questione particolarmente sensibile e sulla quale l'impegno del Ministero è massimo.

Cessata l'attività della Commissione prevista dalla legge del 1992, nell'aprile del 2008, venne istituito un gruppo di studio volto a verificare lo stato di attuazione, la rispondenza delle norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto e all'implementazione di azioni volte al loro completamento. Il gruppo di studio aveva durata triennale e, proprio in questi giorni, è stato elaborato il relativo rapporto, con le schede operative: è molto interessante e sono lieto di lasciarlo agli atti dell'Assemblea, depositandolo presso la Presidenza.

Per quanto riguarda le azioni del Ministero della salute, abbiamo implementato, nell'ambito dei programmi di sanità pubblica del Centro nazionale per il controllo delle malattie, specifiche azioni - è una decisione dei primi di febbraio - volte a rafforzare la sorveglianza epidemiologica e a creare una rete di presa in carico degli esposti, degli ex esposti e della popolazione in generale. Abbiamo inserito nei prossimi programmi di ricerca una rinnovata attenzione alle patologie asbesto e amianto correlate. Questo allo scopo di riportare ad evidenza una questione che, per sua natura, tende inevitabilmente ad andare sotto traccia e diventare impalpabile.

Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha avviato, come ricordava l'interpellante, una mappatura importante, arrivando a censire circa 30 mila siti: già questo dato mostra l'importanza del problema ed anche la difficoltà di poter pervenire, in tempi brevi, ad una completa soluzione; oltre, naturalmente, ai dieci siti di interesse nazionale. Si sta completando questa mappatura, in cui il Ministero competente è assolutamente impegnato.

Per quanto attiene al quesito sul Fondo per le vittime dell'amianto, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali precisa che un'estensione del diritto del beneficio, evidentemente, richiede una normativa differente, rispetto alla quale anche il Ministero della salute non può che considerare favorevolmente eventuali iniziative anche di tipo parlamentare.

Per quanto riguarda, invece, le iniziative volte a prevedere incentivi per favorire la sostituzione delle superfici contenenti amianto con altre superfici ecosostenibili o destinate alla produzione di energia, come i pannelli fotovoltaici, il Ministero dello sviluppo economico precisa che esiste un apposito strumento, contenuto nel decreto ministeriale 5 maggio 2011, che introduce uno specifico premio per le iniziative di installazione di pannelli fotovoltaici in abbinamento alla rimozione delle coperture in cemento-amianto.

Il Ministero dell'economia e delle finanze, in merito alla richiesta di porre in essere iniziative volte a rifinanziare il Fondo nazionale per il risanamento degli edifici pubblici, a cui faceva riferimento l'interpellante poco fa, ricorda che, ovviamente, qualsiasi incremento di questa dotazione richiede un'apposita iniziativa legislativa rispetto alla quale occorre trovare le risorse adeguate. Anche da questo punto di vista, c'è, evidentemente, un'attenzione e un impegno da parte di tutto il Governo.

Per quanto riguarda, infine, il Ministero della salute, oltre alle azioni già ricordate in ordine al Centro per il controllo delle malattie e alle iniziative per potenziare e coordinare una rete di ricerca, abbiamo preso l'occasione da una vicenda recente - che poi è culminata nella ricordata pronuncia torinese - per ripartire da Casale Monferrato, cioè dalla città dove, storicamente, il problema si è posto con maggiore evidenza e dove si è iniziata, venticinque anni fa, una battaglia che ha condotto, poi, a qualche risultato.

Tutto questo in vista della seconda Conferenza nazionale governativa sull'amianto - la prima fu nel 1999 - che sarà preparata insieme a tutti i soggetti coinvolti, dai centri di ricerca, alle regioni e, naturalmente, alle associazioni delle famiglie e dei familiari delle vittime. Sarà una conferenza operativa, volta a disegnare insieme a tutti gli altri Ministeri interessati le linee di condotta riguardo a questa situazione.

Per quanto riguarda, infine, la menzionata relazione, il mio impegno è di avviare un'iniziativa affinché essa, prossimamente, possa essere presentata.

 

PRESIDENTE. L'onorevole Miotto ha facoltà di replicare.

 

ANNA MARGHERITA MIOTTO. Signor Presidente, non possiamo che apprezzare, davvero, tutto il lavoro fatto dal Governo e le iniziative che ha adottato il Ministro in questo campo, soprattutto in questi mesi e in queste ultime settimane, non solo per quanto riguarda la vicenda Eternit, ma, in generale, anche per gli impegni che sono stati qui esposti.

Tuttavia, signor Ministro, intendo sottolineare l'esigenza di una più pressante iniziativa nei confronti dei colleghi del Governo - o meglio, mi rivolgo al Governo nel suo insieme - affinché i grandi obiettivi della crescita sui quali si sta impegnando il Presidente del Consiglio, non vedano trascurati gli investimenti, non solo per quanto riguarda gli interventi pubblici, ma anche per quelli a sostegno di tutte le iniziative regionali concernenti la ricerca e l'assistenza, nonché l'estensione delle prestazioni sanitarie. Lei sa, signor Ministro, che occorre correggere quel decreto del 2011 che ha limitato ai lavoratori gli indennizzi e le prestazioni.

È evidente che, in questo caso, ci troviamo di fronte ad un fatto straordinario, ad un inquinamento ambientale che coinvolge migliaia di persone. Ogni cinque minuti, nel mondo, muore una persona a causa dell'amianto. In Italia sono 120 mila i morti all'anno a causa dell'amianto e si sa che, purtroppo, probabilmente, dovremo registrare picchi più rilevanti nei prossimi anni. Quindi, questa è davvero un'emergenza. Ritengo che - e in tal senso sottolineo nuovamente la richiesta già espressa nell'interpellanza - vadano sollecitate le regioni, innanzitutto riguardo al registro degli esposti, cosa che non costa; così come per l'anagrafe dei mesoteliomi, che non costa, i programmi sanitari di monitoraggio, di controllo medico, la cura degli esposti. Insomma, attivare gli osservatori epidemiologici è un'iniziativa che noi vedremmo con grande interesse e apprezzeremmo molto. Certo, vi è poi il tema delle bonifiche, tuttavia, ripeto, queste vanno collegate anche al grande obiettivo della crescita che il Governo ha più volte, in questa sede, annunziato.

Occorre, inoltre, correggere - come già detto - il decreto del 2011. Apprezziamo che il tavolo abbia prodotto questa relazione, che lei oggi ha qui presentato, e veramente noi la sosterremo se indirà la Conferenza nazionale: sarebbe la seconda dopo tanti anni. Mi verrebbe da dire: dopo quarant'anni, finalmente, anche nel Parlamento vi è una iniziativa rinnovata. Se quarant'anni sono pochi... però, insomma, apprezziamo almeno questo ritrovato interesse e queste iniziative che, a mio avviso, danno speranza a tante popolazioni e a vasta parte di tante realtà, le quali, nell'esposizione ai rischi dell'amianto, hanno visto un grave, grave pericolo per la propria salute e, purtroppo, lo vedono anche per il prossimo futuro.

La ringrazio, quindi, signor Ministro, e non mancheremo di esprimere tutto il nostro sostegno alle iniziative che lei ha, oggi, in questa sede, annunziato.







Lista completa »

· Visualizza i risultati per parola 'salute' »

TAGCLOUD
parità di genere affari sociali terzo settore legge di stabiità salute donne festa. unità università attività parlamentare Bersani legge di stabilità emilia-romagna elezioni sanità pensioni costituzione bologna decreto sanità esodati


AGENDA
06 dicembre 2017
Alla vigilia di giorni decisivi per la legge sul fine vita e lo ius soli, ci troviamo domani a parlarne al Centro Sanrafl di Bologna...
04 dicembre 2017
"Biotestamento, l'importanza di scegliere": il Pd organizza un incontro "Biotestamento, l'importanza di scegliere" Oggi a Faenza alle 18, nella Sala Bigari della Residenza Municipale
02 dicembre 2017
Testamento biologico e principio di autodeterminazione della persona - Salerno Palazzo di Giustizia, ore 9.30

Archivio appuntamenti »

VIDEO



LINK
Camera dei deputati
www.camera.it
Partito Democratico
beta.partitodemocratico.it
Partito Democratico - Emilia Romagna
www.pder.it
Partito Democratico - Iscriviti al PD
www.pdbologna.org

Copyright Donata Lenzi - C.F. LNZDNT56H69A944X - Privacy policy - site by Antherica srl