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Dalla Camera: emendamento Pini e dichiarazione Franceschini
02 febbraio 2012

Aula Camera

02-02-2012

discussione su legge comunitaria

emendamento Pini e dichiarazione di Franceschini

PROPOSTE EMENDATIVE RIFERITE ALL'ARTICOLO 30 DEL DISEGNO DI LEGGE

ART. 30.

(Modifiche al decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162, a seguito dell'apertura del caso EU Pilot 1254/10/MOVE per mancata applicazione della direttiva 2004/49/CE in materia di indagine sugli incidenti ferroviari).

Dopo l'articolo 30 aggiungere il seguente:

Art. 30-bis. - (Modifiche alla legge 13 aprile 1988, n. 117). - 1. All'articolo 2 della legge 13 aprile 1988, n. 117, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

«1. Chi ha subìto un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale. Costituisce dolo il carattere intenzionale della violazione del diritto»;

b) il comma 2, è sostituito dal seguente:

«2. Salvo i casi previsti dai commi 3 e 3-bis nell'esercizio delle funzioni giudiziarie non può dar luogo a responsabilità l'attività di valutazione del fatto e delle prove»;

c) dopo il comma 3, è inserito il seguente:

«3-bis. Ai fini della determinazione dei casi in cui sussiste una violazione manifesta del diritto ai sensi del comma 1, deve essere valutato se il giudice abbia tenuto conto di tutti gli elementi che caratterizzano la controversia sottoposta al suo sindacato con particolare riferimento al grado di chiarezza e di precisione della norma violata, al carattere intenzionale della violazione, alla scusabilità o inescusabilità dell'errore di diritto. In caso di violazione del diritto dell'Unione europea, si deve tener conto se il giudice abbia ignorato la posizione adottata eventualmente da un'istituzione dell'Unione europea, non abbia osservato l'obbligo di rinvio pregiudiziale ai sensi dell'articolo 267, terzo paragrafo, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché se abbia ignorato manifestamente la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea».

2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, valutati in 2,45 milioni di euro per l'anno 2011 e in 4,9 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2012, si provvede, quanto a 2,45 milioni di euro per l'anno 2011, mediante utilizzo delle risorse di cui all'articolo 1, comma 14, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e quanto a 4,9 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa prevista all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativa al fondo per interventi strutturali di politica economica.

3. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della giustizia provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo e riferisce in merito al Ministro dell'economia e delle finanze. Nel caso si verifichino, o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 2, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro della giustizia, provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente iscritte, nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge n. 196 del 2009, nel programma «Giustizia civile e penale» della missione «Giustizia» dello stato di previsione del Ministero della giustizia. Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al secondo periodo.

30. 052. Pini.

(Approvato)

 

 DARIO FRANCESCHINI. Signor Presidente, oggi è successo un fatto politicamente molto grave, grave politicamente e grave nel merito, innestato in un buon lavoro che ha fatto la Commissione politiche dell'Unione europea introducendo nel testo degli elementi positivi: cito, da ultimo, i pagamenti alle imprese. Tuttavia, dentro questo buon lavoro è stato introdotto un elemento gravissimo e inquietante, e cioè questa norma sbagliata, con tantissimi profili di incostituzionalità, sulla responsabilità civile dei magistrati, tema che non si può affrontare in un modo così affrettato e approssimativo.

Per questo noi dovremmo votare contro il disegno di legge comunitaria, perché è difficile votare un testo nel quale vi è una norma di questo genere. Per noi è molto difficile, come partito e come singoli deputati. Votiamo a favore soltanto perché il Ministro per gli affari europei ha fatto appello alle forze politiche facendo presente che la mancata approvazione del disegno di legge comunitaria comporterebbe dei procedimenti di infrazione a carico del nostro Paese e di violazione delle norme comunitarie. Soltanto per questo.

Ma lo facciamo con una richiesta che voglio fare in quest'Aula in modo formale, e cioè la richiesta di impegno del Presidente del Consiglio Mario Monti a che gestisca politicamente questa vicenda fra le forze politiche che sostengono il Governo, una vicenda troppo delicata per poter essere lasciata a un voto segreto e a un meccanismo di maggioranze variabili e improvvisate. A noi il Governo, nei momenti precedenti la votazione, ci ha riferito di un impegno del Popolo della Libertà di votare contro quella proposta emendativa. Il voto segreto evidentemente ha dimostrato che è successo un'altra cosa e ciò rientra nella libertà dei singoli deputati.

Ma non è normale che ciò avvenga su un parere contrario del Governo. Su un tema di questa gravità, di fronte ad un parere contrario del Governo non è possibile che ci sia una distinzione non dichiarata (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).


Quindi, un Governo non si può basare sul sostegno leale a prescindere di alcuni gruppi parlamentari e sulle mani libere di altri. Non può funzionare così! È per questo che noi votiamo a favore del disegno di legge comunitaria, ma - lo ripeto - chiediamo un impegno immediato del Ministro della giustizia e del Presidente del Consiglio per modificare al Senato questa norma con un'iniziativa del Governo nei confronti delle forze politiche che lo sostengono (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico - Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).







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