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Energie rinnovabili biotestamento e un prima piccola vittoria
11 marzo 2011

 
Vi segnalo l'11 sera l'iniziativa Pd sulla situazione nel Mediterraneo con Sofri, Marasà, Caronna. (a lato) Mercoledi 9 marzo '11 li abbiamo mandati sotto per nove voti sulla delirante proposta della Lega Nord di incentivare l'arruolamento di alpini del nord. Ci siamo riusciti inserendoci nelle contraddizioni della maggioranza, è l'unica strada attualmente praticabile che la maggioranza tende ad evitare attraverso lo scambio (una leggina per il nord in cambio di una leggina per il sud), ma qualche volta, per fortuna, lo scambio non basta.

Energie rinnovabili
: il governo con un decreto ministeriale ha modificato ancora in senso restrittivo gli sgravi fiscali e i requisiti per le energie rinnovabili provocando una sommossa delle imprese del settore. A lato trovate la lettera  inviata dall'imprese a Berlusconi. Noi siamo con loro e li abbiamo incontrati giovedì 10 marzo 2011a Roma alla Camera dei deutati. Oltre 100 le imprese rappresentate.

Biotestamento
: la discussione alla Camera si è conclusa mercoledì, moltissimi gli interventi, il clima è abbastanza positivo se si tiene conto di come è stata la discussione al Senato. Noi abbiamo proposto una questione sospensiva, e l'unico modo per fermare la legge e permettere una sua revisione. Per chi come me pensa che la legge non vada fatta è la strada migliore. Su questa proposta è possibile raggiungere consensi trasversali mentre la pregiudiziale di costituzionalità non ha possibilità di passare. Sono intervenuta in aula questo il mio intervento:
"L'ascolto degli interventi dei colleghi mi ha confermato nell'opinione che questa legge nasca sull'onda emotiva di un caso estremo, e ne rimanga imprigionata.Lo scopo dichiarato di impedire che lo stato attraverso la magistratura intervenga su un ammalato in un  letto di ospedale  si attua facendo si che lo stato attraverso il parlamento entri nelle camere di ospedale di tanti malati, e incida su situazioni tra di loro molto diverse, per patologie, per età, per condizioni personali, avendo in mente  solo quel caso limite. Nel nome di Eluana la libertà di scelta dei malati di tumore, di cuore, malattie neurologiche di sla di alzaeimer viene limitata.I dubbi già sorti dopo il testo calabrò sull'ambito di applicazione della legge si confermano.
 Le Dat e obbligo di nutrizione si applicano ad una imprecisata grande platea di incapaci e non solo di moribondi.
E' questo ampliamento che ha costretto la commissione affari sociali a prevedere l'ipotesi di sospendere la nutrizione artificiale, nel caso in cui "risultano non più efficaci nel fornire al paziente i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo." 
Si è dovuto riconoscere, obtorto collo, che a volte in alcune patologie e in date condizioni di salute, come ci è stato detto dalle società scientifiche nelle audizioni, la nutrizione forzata può fare male.
Si sarebbe potuto con un po' di fiducia nei medici lasciare a loro la prescrizione dell'intervento sanitario più appropriato. Ma qui si nega persino che si stia parlando di trattamenti sanitari.Sono convinta da sempre che la legge non fosse necessaria. Se ci leviamo dall'immaginario quell'unico caso, un caso in realtà di rottura dell'alleanza terapeutica, vediamo come nella gran parte delle situazioni, quando invece l'alleanza terapeutica  c'è,  paziente medici familiari  trovano da soli la strada migliore.  E tengono insieme la cura del vivente, e il rispetto della persona. Il malato non è solo corpo ma in quanto persona, è carattere idee opinioni, esperienze di vita affetti.
Qui sta il vero rispetto della persona umana richiamato dalla parte finale dell ‘art 32 della cost. Nel curare l'ammalato e non solo il suo corpo. Qui sta il limite nel ricorso alla tecnica, quando non tiene conto dell'uomo
Bastava allora una legge breve e di principi, un legge che trovasse un vero bilanciamento tra il principio dell'inviolabilità della vita umana con quello della libertà di scelta personale e lo si poteva trovare.
Noi ad esempio avevamo proposto di dare alle dichiarazioni anticipate valore di impegno a cui medici e familiari solo motivamente possono sottrarsi No a  un vincolo rigido per il medico fuori da qualsiasi contesto clinico o fattuale, no anche a un mero orientamento privo di conseguenza, come fa questa legge.
Ha prevalso e prevale invece sempre di più dentro la maggioranza l'opinione di chi ritiene che all'uomo non sia dato in alcun modo di disporre di se e che al medico non sia data altra scelta che il prolungamento delle cure anche di fronte all'evidenza che solo di prolungamento si tratta, senza tener conto della  richiesta esplicita del paziente di sottrarsi di esse.
 Già si parla di emendamenti che escludano la possibilità di prevedere nelle dat la rinuncia a trattamenti salvavita ( e allora proprio non saprei a che servono). Già si mette in dubbio che la persona capace di intendere di volere possa  sospendere la cura già iniziata.
Già un' interpretazione estensiva di questo testo porta a mio giudizio a impedire al malato capace di intender e di volere di rifiutare il sondino e la nutrizione artificiale.  (poiché non la si considera trattamento sanitario e quindi oggetto di consenso informato). Perché in questo testo non c'è un bilanciamento di principi, ma una gerarchia di principi.
E usiamo in modo diverso la parola eutanasia a cui molti di noi me compresa sono contrari. Ricordo che il comitato nazionale di bioetica nel 2008 ha scritto che la non attivazione della terapia o la loro sospensione a seguito di rinuncia o rifiuto non configurano ipotesi eutanasiche . Ho l'impressione che su questo in questa aula ci siano pareri divergenti.
E al medico non viene riconosciuto il suo  ruolo, come erroneamente si dice, ma caricato di un peso in quanto dovrà sempre e comunque mantenere in vita  (e questo sarà foriero di ulteriori contenziosi).
Se poi si soffre si faccia una terapia antidolore.
Il dolore ... Si è detto che la privazione del nutrimento e dell'idratazione provoca anche in un stadio vegetativo sofferenza. Non sappiamo però cosa senta un malato in stato vegetativo. Lo studio fatto presso il ministero non scioglie questo nodo, rimane nel dubbio. Si è parlato di morte dolorosa per fame e per sete.
Ma mi chiedo e vi chiedo: si soffre solo negli ultimi giorni o tutti i giorni ? se soffre e sente il dolore, se si ha una qualche percezione della sofferenza allora  ha sofferto  ogni giorno, ha sentito il caldo e il freddo, gli spasmi, la tosse, il bruciore della piaga, l'ago che infila nella pelle a cercare la vena sottile, forse vorrebbe comunicare e non può farlo.
Mi auguro si senta anche la carezza e l'affetto.
Non sappiamo cosa si provi, ma se questo che non sappiamo avviene ad una persona che ha lasciato scritto: ho paura del dolore, non voglio far soffrire i miei cari o semplicemente  ho vissuto pienamente ora è giunta la mia ora  come possiamo noi far si che queste parole non siano ignorate?"







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