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Intervento di Franceschini
06 agosto 2010

Signor Presidente, abbiamo letto molte spiegazioni sulla nostra scelta di presentare e calendarizzare
la mozione concernente il sottosegretario
Caliendo. Sono tutte letture di
natura tattica, « dietrologica », come mettere
in difficoltà la maggioranza...
Noi crediamo che in politica vi sia
ancora spazio per battaglie di valori. Noi
crediamo che debbano esservi ancora battaglie
parlamentari in cui vi sia modo di
richiamare i principi di legalità e di trasparenza,
per ricordare il ruolo che hanno
le classi dirigenti di un Paese, che trasmettono,
con i loro comportamenti e le
loro parole, al Paese che guidano.
Nessun giustizialismo: la mozione in
esame non è animata da questo; anzi, il
sottosegretario Caliendo fa bene a difendersi,
è un suo diritto. L'accertamento
delle responsabilità penali sarà compito
della magistratura, e non dal Parlamento.
Anzi, è grave che, oggi, il Ministro della
giustizia Alfano sia venuto qui ad esprimere
un giudizio sulle indagini. Non si è
mai visto (Applausi dei deputati dei gruppi
Partito Democratico e Italia dei Valori).
Noi facciamo - lo abbiamo fatto con le
mozioni riguardanti Brancher e Cosentino
- una battaglia per un Paese normale, per
un Paese europeo: la politica non può
attendere l'accertamento delle responsabilità
penali. È possibile che non si dimetta
subito un sottosegretario per la giustizia
che ha partecipato ad una riunione per
premere sulla Corte costituzionale sulla
vicenda del cosiddetto lodo Alfano ? È
possibile che non si dimetta un sottosegretario
per la giustizia indagato per associazione
segreta ? Leggete l'articolo 1
della legge Anselmi: si tratta di un'associazione
in cui i soci svolgono attività
dirette ad interferire sull'esercizio delle
funzioni degli organi costituzionali o di
amministrazioni pubbliche. È esattamente
ciò che è successo.
In qualsiasi Paese normale, in un caso
così, ci si dimette subito. Siamo faziosi ?
Siamo giustizialisti ? Guardate cosa accade
nei Paesi normali, dove vi sono Governi
conservatori normali. In Inghilterra: si
dimette un Ministro per alcuni rimborsi
Atti Parlamentari - 75 - Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 4 AGOSTO 2010 - N. 365
spese eccessivi. In Francia: si dimette un
Ministro perché è accusato di aver fatto
pagare l'affitto allo Stato. Negli Stati Uniti:
si dimette il Ministro della giustizia accusato
di circonvenzione di incapace. In
Spagna: si dimette il Ministro, richiesto dai
Popolari perché è stato a caccia con il
giudice Garzón. In Israele: si dimette il
Primo Ministro che dice: sono orgoglioso
di un Paese che indaga i suoi Primi
Ministri. In Francia: si dimettono due
sottosegretari perché hanno comprato con
soldi pubblici dei sigari. In Svezia: si
dimettono due Ministri accusati di non
aver pagato il canone della televisione.
Questi sono i Paesi normali, questi sono i
Governi conservatori dei Paesi normali
(Applausi dei deputati dei gruppi Partito
Democratico, Italia dei Valori e di deputati
del gruppo Unione di Centro).
Voi avete demolito il senso di rigore e
il rispetto dell'etica pubblica che un Paese
e una classe dirigente devono avere. Questo
è il sistema che sta uscendo allo
scoperto, non importi quali cognome porti,
che siano Brancher, Verdini, Scajola, Caliendo,
Bertolaso, Carboni, Anemone,
Lombardi, Balducci: ognuno di loro ha il
diritto di difendersi.
AMEDEO LABOCCETTA. Cambia Paese
!
DARIO FRANCESCHINI. Noi non abbiamo
alcun titolo, neanche morale, per
condannarli, ma quello che emerge è un
sistema malato basato sulla confusione tra
politica e affari (Applausi dei deputati dei
gruppi Partito Democratico e Italia dei
Valori), basato sul senso di impunità e sul
senso di onnipotenza: non esistono reati e
non esistono processi per chi ha vinto le
elezioni. E se i magistrati insistono: si
cambiano le leggi e si cambiano i reati, e
non più solo per il Presidente del Consiglio,
adesso anche per tutti quelli che
stanno vicino al Presidente del Consiglio
(Applausi dei deputati dei gruppi Partito
Democratico e Italia dei Valori).
CARLO CICCIOLI. Ricordati di Tedesco
!
DARIO FRANCESCHINI. Il rispetto
delle regole e la legalità non dovrebbero
avere nulla a che fare con lo scontro fra
destra e sinistra, ma dovrebbero essere un
patrimonio comune delle democrazie, questo
è quello che ci chiede la gente.
Ministro Bossi, è questo che chiede la
gente del nord, quella a cui per anni avete
detto che venivate a Roma a combattere
contro Roma ladrona, e adesso tacete,
anzi, li difendete (Applausi dei deputati dei
gruppi Partito Democratico e Italia dei
Valori - Commenti dei deputati del gruppo
Lega Nord Padania) !
Cameron, Sarkozy, Angela Merkel, leader
conservatori europei che non farebbero
mai quello che avete fatto voi allo
Stato di diritto. Quei conservatori non si
scontrano con i progressisti sulle regole,
sui magistrati, sulla Costituzione, ma si
scontrano sulla politica, e le regole, i
magistrati e le loro Costituzioni le difendono
insieme ai loro avversari progressisti.
E sanno, quei leader conservatori, che chi
vince le elezioni ha l'onore di fare il
servitore dello Stato, non il padrone dello
Stato (Applausi dei deputati dei gruppi
Partito Democratico e Italia dei Valori).
Questo è il sistema di potere che sta
crollando in questi mesi. E mi rivolgo al
Presidente Berlusconi, che con il consueto
garbo istituzionale, come al solito, segue
questo dibattito in televisione, ed entrerà
soltanto per ascoltare le parole rassicuranti
del suo capogruppo, degli altri non
ce la fa (Applausi dei deputati dei gruppi
Partito Democratico e Italia dei Valori).
Presidente Berlusconi, nel 1994, e per
molti anni, sul palco eravate lei, Fini e
Casini, si chieda perché su quel palco è
rimasto da solo (Commenti dei deputati del
gruppo Popolo della Libertà). Si chieda
perché chi ha in mente un centrodestra
normale, un centrodestra europeo, a un
certo punto, per forza, deve rinunciare a
lavorare con lei.
Si chieda, onorevole Berlusconi, che
drammatica prova di debolezza, da fine
corsa è non rispondere politicamente alle
critiche, come fanno i veri leader, ma
rispondere soltanto con l'arroganza del
padrone che caccia chi disubbidisce, mo-
Atti Parlamentari - 76 - Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 4 AGOSTO 2010 - N. 365
strando dei muscoli che non ha più (Applausi
dei deputati dei gruppi Partito Democratico,
Italia dei Valori e di deputati del
gruppo Unione di Centro).
Il paradosso è che questi argomenti
assorbono tutto il nostro tempo. Presidente
Berlusconi, trovi un minuto per
occuparsi dei problemi di quegli italiani
che vi hanno votato, i quali vedono, invece,
che la vostra agenda e tutte le vostre
energie sono impegnate in altro, sin dall'inizio
della legislatura: lodo Alfano, legittimo
impedimento, processo breve, intercettazioni,
tutte cose che riguardano voi
e non il vostro popolo.
Il vostro popolo vi chiede dove sono
finite quelle riforme promesse e tragicamente
mancate, dove è finita la riforma
del fisco con due aliquote, dove è finita la
riforma della giustizia, quella degli ammortizzatori
sociali, quella delle professioni,
quella dell'articolo 41 della Costituzione,
quella relativa al taglio dell'IRAP.
Sono quei fallimenti che vi portano ad
aver paura della gente. Avete paura di
andare alla cerimonia del 2 agosto (Applausi
dei deputati del gruppo Partito Democratico
- Commenti dei deputati del
gruppo Popolo della Libertà). Presidente
Berlusconi, perché non torna a L'Aquila
con quel seguito di telecamere compiacenti
? Perché non torna adesso a
L'Aquila ? (Applausi dei deputati dei gruppi
Partito Democratico e Italia dei Valori).
L'astensione del nuovo gruppo Futuro e
Libertà. Per L'Italia è un dato politico
rilevantissimo. La maggioranza, di cui ha
parlato l'onorevole Reguzzoni, uscita dalle
elezioni non c'è più. C'è una maggioranza
residuale che dovrà conquistarsi la sopravvivenza
volta per volta, con le astensioni
sui singoli emendamenti. Ne abbiamo
avuto prova oggi nella parte nobile con
l'intervento dell'onorevole Della Vedova e
nella parte meno nobile con quanto avvenuto
fuori dall'Aula. È iniziata la seconda
parte della legislatura. Sarà tutta diversa.
Non sappiamo quanto durerà ma, onorevole
Berlusconi, non pensi di spaventare
tutti minacciando le elezioni. Ridotti come
siete, a brandelli, le perdereste (Applausi
dei deputati del gruppo Partito Democratico
- Commenti dei deputati dei gruppi Popolo
della Libertà e Lega Nord Padania).
Si ricordi, Presidente Berlusconi, che
lei può dare le dimissioni. Il Presidente del
Consiglio può dare le dimissioni e il giorno
in cui lei lo farà sarà il giorno della sua
resa e della nostra vittoria. Ma un minuto
dopo le sue dimissioni lei uscirà di scena
e la parola passerà al Capo dello Stato e
al Parlamento (Commenti dei deputati del
gruppo Popolo della Libertà). Noi, che
sappiamo che sarebbe folle tornare a votare
per la terza volta con questa legge
elettorale, questa « porcata » come l'avete
chiamata, faremo ogni battaglia (Commenti
dei deputati del gruppo Popolo della
Libertà)...
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi
prego !
DARIO FRANCESCHINI. Sono nervosi,
signor Presidente, li lasci stare. Faremo
ogni battaglia per tornare a votare con una
legge diversa perché il nostro obiettivo è
riconsegnare l'Italia ad un confronto normale
e civile, con due schieramenti che
conoscono la durezza dello scontro politico,
ma che insieme sanno difendere le
regole, il rigore e il rispetto della legge.
PRESIDENTE. La prego di concludere.
DARIO FRANCESCHINI. È una battaglia
giusta e noi la faremo fino in fondo
(Prolungati applausi dei deputati dei gruppi
Partito Democratico e Italia dei Valori -
Congratulazioni - Dai banchi dei deputati
del gruppo Italia dei Valori si grida: Elezioni,
elezioni !).






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