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Articolo 12, commi 1-6. Decorrenza dei trattamenti pensionistici
24 luglio 2010

   Il testo
1. I soggetti che a decorrere dall'anno 2011 maturano il diritto all'accesso al pensionamento di vecchiaia a 65 anni per gli uomini e a 60 anni per le lavoratrici del settore privato ovvero all'età di cui all'articolo 22-ter, comma 1, del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78 convertito con modificazioni con legge 3 agosto 2009, n. 102 e successive modificazioni e integrazioni per le lavoratrici del pubblico impiego ovvero alle età previste dagli specifici ordinamenti negli altri casi, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico:               a) coloro per i quali sono liquidate le pensioni a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti, trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti;               b) coloro i quali conseguono il trattamento di pensione a carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti nonché della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, trascorsi diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti;   c) per il personale del comparto scuola si applicano le disposizioni di cui al comma 9 dell'articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 2. Con riferimento ai soggetti che maturano i previsti requisiti a decorrere dal 1o gennaio 2011 per l'accesso al pensionamento ai sensi dell'articolo 1, comma 6 della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni e integrazioni, con età inferiori a quelle indicate al comma 1, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico:               a) coloro per i quali sono liquidate le pensioni a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti, trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti;               b) coloro i quali conseguono il trattamento di pensione a carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti nonché della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, trascorsi diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti;   c) per il personale del comparto scuola si applicano le disposizioni di cui al comma 9 dell'articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 3. L'articolo 5, comma 3, del d.lgs. 3 febbraio 2006, n. 42 è sostituito dal seguente: «Ai trattamenti pensionistici derivanti dalla totalizzazione si applicano le medesime decorrenze previste per i trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. In caso di pensione ai superstiti la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di decesso del dante causa. In caso di pensione di inabilità la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti di accesso al pensionamento, a seguito di totalizzazione, a decorrere dal 1o gennaio 2011 ». 4. Le disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi nei confronti dei:               a) lavoratori dipendenti che avevano in corso il periodo di preavviso alla data del 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva richiesti per il conseguimento del trattamento pensionistico entro la data di cessazione del rapporto di lavoro;               b) lavoratori per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiungimento di limite di età- 5. Le disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, nei limiti del numero di 10.000 lavoratori beneficiari, ancorché maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1o gennaio 2011, di cui al comma 6:               a) ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30 aprile 2010 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità di cui all'articolo 7, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;               b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell'articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni e integrazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 30 aprile 2010;               c) ai lavoratori che, all'entrata in vigore del presente decreto, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all'art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. 6. L'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al monitoraggio, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori di cui al comma 5 che intendono avvalersi, a decorrere dal 1o gennaio 2011, del regime delle decorrenze dalla normativa vigente prima della data di entrata in vigore del presente decreto. La spiegazione L'articolo 12 reca disposizioni in materia previdenziale.  In particolare, i commi da 1 a 6 modificano la disciplina relativa ai termini di decorrenza dei trattamenti pensionistici (cd. finestre). Più specificamente: §      si modifica il regime delle decorrenze per il pensionamento di vecchiaia ordinario (comma 1) e per quello di anzianità (comma 2); §      si armonizzano le decorrenze delle pensioni dei lavoratori che accedono alla totalizzazione dei periodi assicurativi al nuovo regime introdotto in precedenza (comma 3); §      si prevedono alcune deroghe dalla nuova disciplina (commi 4-6). I commi 1 e 2 dispongono, per i soggetti che, a decorrere dal 2011 maturino il requisito anagrafico per il diritto, rispettivamente, alla pensione di vecchiaia e alla pensione di anzianità[1][400], che il termine di decorrenza della pensione di vecchiaia (compresi i trattamenti liquidati interamente con il sistema contributivo) sia pari: §       per i lavoratori dipendenti, a 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti per il relativo trattamento (comma 1, lettera a), per il pensionamento di vecchiaia e comma 2, lettera a), per il pensionamento di anzianità); §       per gli iscritti alle gestioni INPS relative agli artigiani, commercianti, coltivatori diretti e alla Gestione separata INPS, 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti (comma 1, lettera b), per il pensionamento di vecchiaia e comma 2, lettera b), per il pensionamento di anzianità). Per il personale del comparto scuola resta ferma la decorrenza del trattamento dalla data di inizio dell'anno scolastico e accademico, nel caso di prevista maturazione dei requisiti entro il 31 dicembre dello stesso anno (lettere c) dei commi 1 e 2). Il comma 3 - novellando interamente l'articolo 5, comma 3, del D.Lgs. 2 febbraio 2006, n. 42[2][401] - modifica la disciplina relativa ai termini di decorrenza dei trattamenti pensionistici derivanti da totalizzazione (cioè, dal meccanismo in base al quale ogni gestione corrisponde all'iscritto la quota di pensione di propria competenza, in relazione all'anzianità contributiva ivi maturata)[3][402]. Il richiamato articolo 5 dispone in materia di pagamento dell'onere dei trattamenti, stabilendo il principio che quest'ultimo è a carico delle singole gestioni, ciascuna in relazione alla propria quota (comma 1), e che il pagamento degli importi liquidati dalle singole gestioni è effettuato dall'INPS, tramite apposite convenzioni (comma 2). In particolare, il comma 3 stabiliva che i trattamenti pensionistici derivanti dalla totalizzazione decorressero dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione. In caso di pensione ai superstiti la pensione, invece, poteva decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa. Il nuovo testo del richiamato comma 3 equipara, per i termini di decorrenza, i trattamenti derivanti da totalizzazione a quelli liquidati dalle gestioni INPS relative ai lavoratori autonomi (per le pensioni relative a questi ultimi, i precedenti commi 1 e 2 prevedono, come detto in precedenza, un termine dilatorio di 18 mesi, e non più dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione). Allo stesso tempo, il nuovo testo conferma il principio di decorrenza della pensione ai superstiti (anche se derivante da totalizzazione) dal mese successivo a quello di decesso del dante causa e specifica che il trattamento di inabilità decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione. Nel corso dell'esame al Senato, è stato precisato che le disposizioni richiamate trovano applicazione nei confronti dei soggetti che maturano i requisiti di accesso al pensionamento, in seguito all'utilizzo della totalizzazione, a decorrere dal 1° gennaio 2011. Il comma 4 prevede che le disposizioni previgenti al provvedimento in esame in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici continuino ad applicarsi nei confronti dei lavoratori: §       che abbiano in corso il periodo di preavviso alla data del 30 giugno 2010, e che maturino i requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva richiesti per il conseguimento del trattamento pensionistico entro la data di cessazione del rapporto di lavoro (lettera a)); §       per i quali venga meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiungimento di limite di età. Il comma 5 prevede l'applicazione della normativa previgente, a condizione che i lavoratori maturino i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal termine del 1° gennaio 2011, di cui al successivo comma 6, e comunque nei limiti di 10.000 soggetti beneficiari, a favore: §       dei lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della L. 223/1991, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30 aprile 2010, e che maturino i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità (a7c2 L. 223/1991) (lettera a); §       dei lavoratori collocati in mobilità lunga, ai sensi dell'articolo 7, commi 6 e 7, della L. 223/1991, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 30 aprile 2010 (lettera b)); §       dei lavoratori che, all'entrata in vigore del provvedimento in esame, siano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all'articolo 2, comma 28, della L. 662/1996 (lettera c)). Il comma 6 prevede un monitoraggio, da parte dell'INPS, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, come specificato nel corso dell'esame al Senato, delle domande di pensionamento presentate ai sensi del precedente comma, che intendano avvalersi, a decorrere dal 1° gennaio 2011, del regime previgente delle decorrenze. Nel caso in cui dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite di 10.000 domande in precedenza richiamato, l'INPS non può prendere in esame ulteriori domande di pensionamento finalizzato alla fruizione dei benefici di cui al precedente comma. Profili finanziari Il prospetto riepilogativo relativo al testo originario ascrive alla norma i seguenti effetti sui saldi di finanza pubblica:

(milioni di euro)

Saldo netto da finanziare

Fabbisogno

Indebitamento netto

2010 2011 2012 2013 2010 2011 2012 2013 2010 2011 2012 2013
Minori spese correnti

0

360

1.200

1.200

0

360

2.600

3.500

0

360.

2.600

3.500









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