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Finanziaria: un salto nel buio
03 dicembre 2009

 

L'aggressione a Berlusconi è un fatto grave che renderà ancora più difficili i rapporti
e teso il clima. Ci attendono giorni grigi.
Sabato a Bologna c'era Bersani. Qualcuno mi ha scritto chiedendo perché non l'ho segnalato, come faccio di solito. Semplice non lo sapevo. E non c'è traccia neanche nel sito del Pd di Bologna. Nell'era di internet il silenzio non ha scuse.
A lato l'intervento controrelazione dell'On.  Baretta, nostro capogruppo alla Commissione bilancio, quello dell'On Calvisi, le nostre proposte di una finanziaria alternativa, un abc della finanziaria sui singoli temi e un interessante articolo di Tito Boeri.
Alla Camera voteremo a giorni una finanziaria omnibus di due articoli e 243 commi, dove c'è di tutto e di più (ma non doveva cambiare?) e finiremo di votare il bilancio dello stato.
Sul metodo: il maxi emendamento su cui si baserà il voto di fiducia è stato presentato in commissione invece che in aula per fare apparentemente contento Fini. Così è come se la fiducia fosse votata in commissione e il confronto è ancora più strozzato. Per la prima volta in sessant' anni non è stato accolto nessun emendamento né di opposizione né di maggioranza. Addirittura quando ci si è accorti di aver sbagliato (come sui tagli all'editoria) si è promesso di intervenire in futuro a gennaio perchè questo testo è intoccabile. Ora in aula l'opposizione unitariamente ha scelto di ridurre gli emendamenti a soli 49. In questo modo c'é l'assoluta possibilità politica e temporale - ha spiegato il capogruppo Pd alla Camera Dario Franceschini - di andare a un confronto in aula senza il voto di fiducia mantenendo gli stessi tempi di approvazione, con il voto finale previsto per giovedì. Così non si può usare l'argomento, falso fin dall'inizio, che la fiducia viene posta a causa dell'atteggiamento dell'opposizione. Quindi, se si dovesse comunque utilizzare il voto di fiducia, «quella sarebbe una scelta perché si vedono rischi sulla tenuta politica della maggioranza, di cui fra l'altro ci sono tracce». Vedremo. Nel merito. Al termine del percorso in commissione, la Finanziaria si è appesantita: in termini di competenza, l'impatto sull'indebitamento netto è di 8,884 miliardi per 2010 più del doppio di quanto previsto nella Finanziaria votata quindici giorni fa al Senato (era di 3.4 md); di 4,516 miliardi per il 2011 e di 3,548 miliardi per il 2012. La Finanziaria non è più light. Dei quasi 8,9 miliardi della manovra per l'anno prossimo 3,7 miliardi verranno dallo scudo fiscale, un miliardo dalle province di Trento e Bolzano, uno da tagli, mentre il resto (3.1 md) deriverà dall'uso del TFR che dai conti dell'Inps viene girato in quelli del Tesoro. Dicono sia una semplice operazione contabile ma...intanto nei conti Inps quei soldi di proprietà dei lavoratori non ci saranno. Lo scudo è un'entrata straordinaria, come si farà poi? Le risorse vengono distribuite fra molte cose. Quelle dello scudo vanno a: agevolazioni agricole (100 milioni), libri di testo gratuiti scuole (103), partecipazioni dello stato a banche e istituti internazionali (130), scuole non statali (130 vi ricordo che ci sono qui anche le materne comunali), proroga del 5 per mille (400), sostegno all'autotrasporto (400), università (400), altri vari (571), missioni internazionali (750). Patto salute: è finanziato per metà l'accordo appena firmato con le regioni (584 milioni nel 2010 e 419 nel 2011) mancano ancora 2.4 miliardi. Le condizioni per chi sfora sono pesantissime e si scaricano sui cittadini con aumenti automatici delle tasse, inoltre è previsto in modo generalizzato un ulteriore taglio di personale. Lavoro: si annuncia un pacchetto per 1,125 milioni, ma poi in realtà 860 di questi sono finalizzati alla detassazione dei salari della contrattazione di secondo livello e solo 260 vanno alla cassa integrazione. Lascio alle news future gli approfondimenti su gli enti locali, lo scandalo delle tasse fatte pagare ai terremotati, la negazione dei contributi alle vittime di Viareggio e di Messina (le frane perché non vi sembrerà vero i terremotati del Belice vengono rifinanziati!) gli ulteriori tagli alla cooperazione allo sviluppo, l'abolizione della gratuità del processo sul lavoro..... dico invece attenzione: la finanziaria è una piccola parte del bilancio dello stato (lo 0,7 circa), i tagli triennali dell'orribile 112/08 rimangono o vengono aggravati, solo in pochi casi, (tipo le assunzioni dei vigili del fuoco) vi si pone rimedio. Voglio ricordare solo qualche voce dei tagli del 2008 previsti per il 2010 affinché non ce ne dimentichiamo: 3 miliardi di euro in meno allo sviluppo economico, 1 miliardo e 800 milioni in meno all'istruzione, 500 milioni in meno alle politiche di sicurezza, quasi 3 miliardi in meno alla logistica, infrastrutture e trasporti, 1,5 miliardi di tagli alla difesa, 739 milioni in meno alla competitività e allo sviluppo delle imprese, 2 miliardi in meno in relazione al diritto alla mobilità, 3,5 miliardi in meno rispetto agli investimenti fissi lordi. Questi tagli decisi allora sono riconfermati ora. Per una miglior comprensione vi segnalo l'intervento dell'on Calvisi. Abbiamo presentato una contro finanziaria del Pd in un solo emendamento che vi riporto a lato, proponendo di aumentare le detrazioni fiscali per i redditi da lavoro e da pensione (fino a 55.000 euro), di aumentare le detrazioni per i figli, di estendere gli ammortizzatori sociali a tutti i lavori, di aumentare il credito alle piccole imprese, di alleggerire il patto di stabilità per i comuni per permettere loro di investire.






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