»
Newsletter »
   HOME       BIOGRAFIA       I MIEI INTERVENTI       ARCHIVIO NEWS       COMUNICATI STAMPA       DOCUMENTI       CONTI IN TASCA       RESOCONTO DI MANDATO       CONTATTI   


OTTO PER MILLE DELLO STATO
20 novembre 2009

Un chiarimento dopo l'articolo di Repubblica I cittadini italiani quando liberamente sottoscrivono la loro disposizione affinché l'otto per mille della loro dichiarazione sia destinato allo Stato sono convinti che i fondi vengano poi stanziati per le finalità della legge 222/85 e precisamente per interventi "STRAORDINARI" per:
  • - Fame nel mondo
  • - Calamità naturali
  • - Assistenza ai rifugiati
  • - Conservazione dei beni culturali
gestiti esclusivamente da pubbliche amministrazioni, persone giuridiche, enti pubblici e privati che non operino ai fini di lucro. La ripartizione della quota dell'8 per mille per il 2009 si riferisce alle scelte dei contribuenti sui redditi del 2005. (tre anni dopo !!!!!!) Nel 2005 il valore complessivo delle quote è stato di oltre un miliardo e 60 milioni di euro ripartito per oltre 900 milioni a favore della Chiesa Cattolica, circa 130 milioni a favore dello Stato, il resto per altre confessioni secondo le scelte dei contribuenti. Il primo inganno verso i cittadini italiani che firmando a favore dello Stato pensavano che i fondi fossero destinati alle quattro finalità mentre con altre leggi dello Stato sta nell'avere  dirottato una parte  verso altri scopi, a copertura dei saldi di bilancio, e così la ripartizione anziché per 130 milioni come scelto dai contribuenti avviene, come nel 2005, per soli  43 milioni (meno di un terzo). Prassi iniziata con il primo governo Berlusconi, parzialmente interrotta con il governo Prodi, tornata in auge con il Ministro Tremonti. Il mancato rispetto della volontà dei contribuenti è il problema principale. Lo schema di decreto della Presidenza del Consiglio di ripartizione dell'otto per mille di pertinenza statale trasmesso alla Commissione Bilancio della Camera per il parere "consultivo" è stato ampiamente discusso e sulla base della esperienza maturata è stato scelto di dare un parere "condizionato". Per altre annualità infatti in presenza di un parere negativo o in assenza di parere il governo ha deciso di deliberare autonomamente. In questo caso invece "deve" modificare il decreto tenendo conto delle osservazioni proposte dalla Commissione. Per questo il partito democratico ha votato il parere dopo aver ottenuto che le proprie osservazioni venissero introdotte e precisamente:
  • - Accoglimento di tutti i progetti riferiti ala FAME nel mondo considerato che sono stati ammessi 31 progetti per un valore di 4.911.000 rispetto ai NOVE progetti per i quali si è proposto il finanziamento di € 814.192 corrispondenti appena al 2% del totale.
(Per ogni commento si rimanda ai dati forniti dalla recente Assemblea FAO)
  • - Ridefinizione delle risorse destinate alla "conservazione dei beni culturali" con destinazione prioritaria a progetti presentati da enti locali.
È vero infatti che, quasi esclusivamente, i fondi per i beni culturali siano stati proposti per Diocesi e parrocchie e per interventi del Ministero attraverso le soprintendenze. In considerazione delle difficoltà economiche degli enti locali questo è sbagliato, è vero che molti beni culturali del nostro Paese afferiscono a beni religiosi ma è altrettanto vero che alla Chiesa Cattolica per l'otto per mille della stessa annualità sono andati oltre 900 milioni di euro (l'86% contro l'11% dello Stato) e non finanziando i comuni, rimarranno esclusi recuperi di monumenti, Musei, edifici storici. Non c'era proporzione, infatti su un totale di 63 interventi per i quali si è proposto il finanziamento per conservazione dei beni culturali (compreso Abruzzo e Parma) solo sei interventi sono stati previsti fra quelli proposti dai Comuni. Fra l'altro quelle dei Comuni sono la maggioranza fra le centinaia d'istanze presentate. Abbiamo con il parere chiesto la modifica a favore dei comuni che ci sembrava giusta. Se si fossero letti i resoconti parlamentari sarebbe emersa l'azione del Partito Democratico che ha fortemente caratterizzato il confronto parlamentare e l'esito finale con un parere "condizionato". Così come ha "strappato" l'impegno di tutti i gruppi per una modifica legislativa che corregga i criteri di assegnazione limitando la discrezionalità del Governo. Questa è l'opposizione che ci piace fare, "sul merito" incidendo sugli atti e modificandone in meglio gli effetti per i cittadini. Ora è il Governo che deve adeguarsi, stiamo aspettando. Roma, 19 novembre 2009 on. Massimo Vannucci on. Pier Paolo Baretta





Lista completa »

· Visualizza i risultati per parola 'camera' »

TAGCLOUD
costituzione affari sociali bologna esodati PD salute camera elezioni sanità donne terzo settore università legge di stabilità attività parlamentare welfare sanit Bersani pensioni emilia-romagna


AGENDA
06 dicembre 2017
Alla vigilia di giorni decisivi per la legge sul fine vita e lo ius soli, ci troviamo domani a parlarne al Centro Sanrafl di Bologna...
04 dicembre 2017
"Biotestamento, l'importanza di scegliere": il Pd organizza un incontro "Biotestamento, l'importanza di scegliere" Oggi a Faenza alle 18, nella Sala Bigari della Residenza Municipale
02 dicembre 2017
Testamento biologico e principio di autodeterminazione della persona - Salerno Palazzo di Giustizia, ore 9.30

Archivio appuntamenti »

VIDEO



LINK
Camera dei deputati
www.camera.it
Partito Democratico
beta.partitodemocratico.it
Partito Democratico - Emilia Romagna
www.pder.it
Partito Democratico - Iscriviti al PD
www.pdbologna.org

Copyright Donata Lenzi - C.F. LNZDNT56H69A944X - Privacy policy - site by Antherica srl