»
Newsletter »
   HOME       BIOGRAFIA       I MIEI INTERVENTI       ARCHIVIO NEWS       COMUNICATI STAMPA       DOCUMENTI       CONTI IN TASCA       RESOCONTO DI MANDATO       CONTATTI   


Referendum
19 giugno 2009

 
A lato una mia nota sull'esito positivo della campagna "vota donna". E poi una puntura di spillo su Berlusconi utilizzatore finale di ragazze a pagamento. Così Ghedini lo definisce. Effettivamente il nostro sistema penale non punisce il cliente di prostitute!
Ma ora rispondo a quelli, tanti, che mi hanno scritto per chiedermi cosa faccio sul referendum. REFERENDUM UN SOLO SI  sulla terza scheda quella verde.
Perché SI. Per impedire le candidature multiple, cioè la possibilità di presentarsi nella stessa elezione in più collegi. Come fa Berlusconi che si candida capolista in tutte le regioni. In questo modo inganni l'elettore, già deve votare una lista bloccata, almeno il capolista lasciamolo scegliere. Invece ecco che l'eletto dopo si dimette, poi si dimette il secondo e poi..  Come membro della Giunta delle elezioni posso testimoniare che nella prima seduta  della Camera dei deputati del 2006 mancavano 221 deputati. Non c'erano perchè altri deputati valevano per tre, per quattro, per venti essendo eletti in due, quattro o venti collegi. Fino a che non optavano il posto era vuoto. Mancava quindi un quarto dell'assemblea che pur votava i suoi primi organismi. Nel 2008 mancavano 118 deputati.  E' una porcheria facciamola finire.
Dopo lunghi tormenti sugli altri due voterò no per amore dell‘istituto referendario e capisco bene chi si astiene. Mi spiego: quando partì il referendum c'erano diciassette partiti in Parlamento e l'intento era quello, condivisibile, di semplificare il sistema. Ora sono sei.  La politica cambia in fretta e i sistemi elettorali durano, quindi mi sono detta: non pensiamo alla situazione contingente, guardiamolo oggettivamente. I difetti della legge Calderoli rimangono (soprattutto l'impossibilità di scelta del candidato). L'obbligo di allearsi rimane, anzi il bipartitismo imposto per legge impone matrimoni elettorali forzati e di convenienza più difficili da gestire che quelli conseguenti all'attuale obbligo a coalizzarsi. Non c'è un minimo di percentuale da raggiungere per avere il premio (tipo ottenere almeno il trenta per cento dei voti). Credo si ponga un problema reale di rappresentatività del Parlamento se non si può scegliere quale uomo o donna votare e puoi scegliere solo tra due partiti che realisticamente possono vincere. Sarebbe come un campionato di calcio  ridotto ad un derby. Il Parlamento, già in grave crisi di rappresentanza e di stimabilità, ne uscirebbe ulteriormente svilito. Si dice: l'esito del referendum costringerà a cambiare la legge elettorale. Non vedo perché l'attuale maggioranza  dovrebbe cambiare una legge uscita dal referendum, che, a chi ci governa (Berlusconi), va benissimo così come viene modificata. Solo la vittoria del terzo quesito può spingere a delle modifiche. Insomma se non si raggiunge il quorum ci teniamo il Calderoli, se si raggiunge e vince il "si" ci troviamo un Calderoli rinforzato e con solo il limite a presentarsi in più collegi.  Berlusconi brinda comunque. Ma perché  ci siamo messi in questa situazione?  




































































































































Lista completa »

· Visualizza i risultati per parola 'elezioni' »

TAGCLOUD
terzo settore salute donne decreto sanità welfare sanità legge di stabilità attività parlamentare primarie elezioni università esodati Bersani emilia-romagna festa. unità legge di stabiità bologna pensioni parità di genere


AGENDA
10 luglio 2017
Festa Unit San Lazzaro di Savena. Iniziativa sul biotestamento
07 luglio 2017
Festa Unit di Casalfiumanese. Testamento biologico: consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento
06 luglio 2017
UNA LEGGE SUL FINE VITA con Mina Welby. EMPOLI, Festa Unit PD, Circolo ARCI Ponte a Elsa, Via Livornese 325

Archivio appuntamenti »

VIDEO



LINK
Camera dei deputati
www.camera.it
Partito Democratico
beta.partitodemocratico.it
Partito Democratico - Emilia Romagna
www.pder.it
Partito Democratico - Iscriviti al PD
www.pdbologna.org

Copyright Donata Lenzi - C.F. LNZDNT56H69A944X - Privacy policy - site by Antherica srl