»
Newsletter »
   HOME       BIOGRAFIA       I MIEI INTERVENTI       ARCHIVIO NEWS       COMUNICATI STAMPA       DOCUMENTI       CONTI IN TASCA       RESOCONTO DI MANDATO       CONTATTI   


Intervento di Bersani
15 gennaio 2009

Ecco il testo della Dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia Di Bersani 

  Atti Parlamentari - 11 - Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 14 GENNAIO 2009 - N. 114




PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare
per dichiarazione di voto l'onorevole Bersani.
Ne ha facoltà

PIER LUIGI BERSANI. Signor Presidente,
colleghi, mi sembra che i fatti siano
chiari. Dopo aver duramente lavorato, con
esito nullo, in Commissione, le opposizioni
hanno ridotto ad una trentina i propri
emendamenti, per rendere più agevole ed
essenziale il dibattito in Aula. Il Governo
ha posto la questione di fiducia per coprire
i problemi della maggioranza e il
Presidente Fini si è espresso con parole
istituzionalmente ineccepibili e, per ciò
stesso, del tutto incomprensibili alle orecchie
padronali del Presidente Berlusconi
(Applausi dei deputati del gruppo Partito
Democratico).
Abbiamo anche assistito ad un Governo
che nel chiedere la fiducia ha dichiarato
che l'Italia è il primo Paese ad affrontare
provvedimenti sulla crisi. Come abbiamo
detto ieri, siamo al surrealismo: ribadisco
che siamo i primi e gli unici al mondo che
hanno impedito al Parlamento di svolgere
una discussione efficace sulle misure anticrisi,
è questo l'unico nostro primato in
questo momento.
Ieri l'opposizione ha deciso di fare un
Aventino alla rovescia: abbiamo parlato
per tre ore da soli, e lo abbiamo fatto
come atto di omaggio alla dignità di
quest'Aula. Oggi, a beneficio di chi di voi
non era presente e del Ministro Tremonti
in particolare, per un atto che - credo
- la cortesia pretenda, illustro in un
breve riassunto gli argomenti che abbiamo
esposto. Innanzitutto, signor Ministro
ed esponenti della maggioranza,
avevamo posto una domanda: quando a
luglio noi abbiamo proposto, invece della
seconda parte della manovra ICI, detrazioni
fiscali per redditi medio-bassi;
quando abbiamo proposto di parlare, invece
che di straordinari, di cassa integrazione;
quando abbiamo chiesto se ci
convenisse spendere miliardi per Alitalia
per disporre di servizi inferiori, minore
concorrenza, minori collegamenti internazionali
e meno occupazione, ci eravamo
sbagliati ? Credo sia legittimo porre
Atti Parlamentari - 11 - Camera dei Deputati
XVI LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 14 GENNAIO 2009 - N. 114
questa domanda, a cui segue una lunga
coda, non è mica finita !
Mi rivolgo agli amici della Lega, sono
del nord anch'io: questa Lega che è per la
libertà di mercato deve spiegarmi perché
in Commissione ha partecipato alla dichiarazione
di inammissibilità di un nostro
emendamento volto a ripristinare i poteri
dell'Antitrust, che voi avete tolto; inammissibile
per estraneità di materia, in un
decreto-legge che parla anche di porno tax
(Applausi dei deputati del gruppo Partito
Democratico) ! Dovete anche spiegarci perché
mai avete votato contro un nostro
emendamento per la liberalizzazione dei
voli Milano-Roma. Se voi pensate di poter
raccontare quello che volete al nord vi
sbagliate (Applausi dei deputati dei gruppi
Partito Democratico e Italia dei Valori).
Se fin qui non abbiamo sbagliato del
tutto, può anche darsi che non ci sbagliamo
nemmeno oggi. Vi abbiamo chiesto
una manovra di un punto di PIL e abbiamo
cercato di dimostrarne la sostenibilità,
sulla base di un risanamento che
esiste ed è solido (voi ve ne vantate e non
riconoscete con una sola parola i meriti di
lo ha procurato), ma non avete accettato
questa proposta, così come non avete
accettato alcun fondamentale emendamento
dell'opposizione (nostro, dell'Unione
di Centro o dell'Italia dei Valori):
eccoci ora qui ad affrontare questo 2009
senza alcuna riduzione fiscale per i redditi
medio-bassi, anzi con un aumento della
pressione fiscale per quei redditi, perché -
ci siamo capiti - non è che non alzate le
tasse, qui l'IRPEF sta crescendo per l'andamento
del fiscal drag e voi state sottraendo
potere d'acquisto a chi in questo
momento ne avrebbe più bisogno, anche ai
fini dell'economia.
Sul lavoro autonomo e professionale
lanciate un messaggio: non abbassiamo le
aliquote, ma allentiamo i controlli. In tal
modo proponete uno scambio distruttivo,
cioè invece di intervenire con misure positive
e chiedere fedeltà fiscale - che è
l'unico modo col quale si possono ridurre
le aliquote - realizzate uno scambio distruttivo
per il civismo in questo Paese.
Ci avete anche proposto delle analisi
attraverso dei comunicati del Governo e
del Ministero dell'economia e delle finanze
che, francamente, ci hanno messo in allarme.
Ieri ho anticipato che assumeremo
iniziative che diano priorità alla trasparenza
dei dati, in termini di finanza pubblica
e in termini di entrate fiscali. Ci
avete detto in via ufficiale che il fabbisogno
è cresciuto in virtù di misure di cui
avevate garantito la copertura al Parlamento,
e non ci avete detto niente di
analitico e dettagliato sull'andamento delle
entrate fiscali: non pensate che sia possibile
discutere senza avere una base di dati
condivisi !
Sulle misure sociali, si è già detto del
bonus famiglie - ne ha parlato Avvenire, al
quale mi rimetto - e della social card.
Vorrei che si sapessero le cifre: un milione
300 mila le utenze potenziali, 350 mila le
carte attivate, 150 mila le carte respinte,
disagi e umiliazioni di ogni genere agli
sportelli, ai patronati e nei supermercati
(Applausi dei deputati dei gruppi Partito
Democratico e Italia dei Valori). Volete
darglieli sulle pensioni, questi benedetti 40
euro, così risparmierete dei soldi anche
voi ?
Sugli ammortizzatori, non siamo a posto.
Il Ministro dice: ho voluto mettere il
registratore. Non ce n'è bisogno, ci siamo
detti chiaramente che per noi si tratta di
una priorità assoluta. Potete usare questi
fondi o altri, purché funzioni. Quanto al
Fondo sociale europeo, le regioni faranno
quel che dovranno fare, ma ciò non sarà
risolutivo. La norma sulla bilateralità, oltre
a discriminare e a dividere piuttosto
che ad allargare la platea, non reggerebbe
ad un esame costituzionale, perché discriminatoria
(Applausi dei deputati del gruppo
Partito Democratico).
Attenzione, le chiacchiere valgono fino
a domani mattina, i numeri sono i seguenti:
un milione di giovani precari a
rischio rinnovo, 500 mila lavoratori già in
cassa integrazione straordinaria, ordinaria,
in deroga e cassa edile. E siamo
soltanto all'inizio. Volete attrezzarvi sul
piano dei soldi e delle norme o continuiamo
ad andare avanti a chiacchiere ?
Abbiamo passato il Natale con la storia
della settimana corta, non possiamo andare
avanti a spot ! Abbiamo cominciato
con Robin Hood, che doveva prendere e
invece deve dare; c'erano poi gli 80 miliardi;
prima si dice che bisogna lavorare
di più e poi che bisogna lavorare meno. Si
passa la giornata con degli spot, ma il
giorno dopo non c'è niente di queste cose.
Lo stesso vale per la piccola impresa.
Ho detto ieri e lo ripeto qui, per informazione,
perché è difficile leggere sui
giornali le cose che sto per dire, che vorrei
fosse chiaro che di tutte le cose di cui
abbiamo chiacchierato in relazione all'accesso
al credito per la piccola impresa,
oggi non sta funzionando niente. Non so se
mi spiego: tra decreti e regolamenti, da
ottobre ad oggi, non c'è nulla di nulla.
Vogliamo dire qualcosa alla nostra industria
? La Iris ceramiche, sto parlando
del meglio, liquida, perché non c'è prospettiva.
Vogliamo dirgli che non è così ?
Guardate che se a catena viene fuori una
cosa di questo genere, a cominciare dalle
banche, noi abbiamo dei guai seri. Non
sarà ora di sentire una parola forte sulle
politiche industriali ? Dite qualcosa a questa
gente !
Voi dite: acceleriamo, non c'è bisogno
di manovra. Acceleriamo ? Benissimo. Il
FAS ? Benissimo. Ma stiamo parlando o no
di misure che devono diventare vere in
12-24 mesi ? Si tratta di questo ? Se è
questo, fuori da un paniere di progetti
locali e fuori da un'attivazione controllata
di crediti di imposte, non può esserci una
risposta. Inutile dire: acceleriamo il ponte
sullo Stretto: lo accelereremo per
vent'anni, sarà un'accelerata di vent'anni !
Cerchiamo di capire che la crisi c'è, perché
io ho l'impressione che ciò non sia stato
ancora compreso !
Fra l'ottimismo po' poco vacuo, lasciatemelo
dire, del Presidente del Consiglio, e,
Ministro Tremonti, una sorta di pessimismo
immaginifico che viene fuori dalle sue
iniziative, noi siamo fermi, con l'idea che
qualcun altro provvederà. Ma, attenzione,
non possiamo permetterci una cosa di
questo genere, dobbiamo fronteggiare la
crisi, non risolverla, ma fronteggiarla. L'ho
detto ieri, non siamo mica pagati per fare
dei commenti o dire delle frasi celebri, noi
siamo pagati per fare dei fatti (Applausi dei
deputati dei gruppi Partito Democratico e
Italia dei Valori) !
Il Presidente Napolitano - voglio concludere
con le sue parole - ha detto: « può
venir fuori dalla crisi una società più
giusta ». Lo ricordava D'Antoni ieri nel suo
intervento: ciò è verissimo, ma l'ombra di
questa frase bellissima è che dalla crisi
può anche venir fuori una società più
divisa e più ingiusta.
PRESIDENTE. La prego di concludere.
PIER LUIGI BERSANI. Se non facciamo
niente, dal momento che l'acqua va
in basso, la crisi verrà pagata, magari in
silenzio, da milioni di persone, i più deboli.
Attenzione, voi vi candidate a mettervi
dalla parte delle retrovie, di quelli
che vogliono stare al riparo, acquattarsi e
aspettare che la crisi passi.
PRESIDENTE. La prego di concludere.
PIER LUIGI BERSANI. Noi ci mettiamo
dall'altra parte, discutiamo, confrontiamoci:
possiamo far venir fuori un
Paese più solidale o un Paese più diviso.
Fin qui mi pare che siamo sulla cattiva
strada e per questo noi vi neghiamo,
ancora una volta, e con maggior convinzione
la fiducia (Prolungati applausi dei
deputati dei gruppi Partito Democratico e
Italia dei Valori).






Lista completa »

· Visualizza i risultati per parola 'pensioni' »

TAGCLOUD
legge di stabiità salute elezioni decreto sanità terzo settore esodati parità di genere donne attività parlamentare università Bersani affari sociali legge di stabilità emilia-romagna pensioni bologna sanità festa. unità welfare


AGENDA
16 ottobre 2017
PIU' DIRITTI PER UNA SOCIETA' PIU' GIUSTA
14 ottobre 2017
Testamento biologico. BOLOGNA
07 ottobre 2017
Fine vita. IVREA (TO)

Archivio appuntamenti »

VIDEO



LINK
Camera dei deputati
www.camera.it
Partito Democratico
beta.partitodemocratico.it
Partito Democratico - Emilia Romagna
www.pder.it
Partito Democratico - Iscriviti al PD
www.pdbologna.org

Copyright Donata Lenzi - C.F. LNZDNT56H69A944X - Privacy policy - site by Antherica srl