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Fine anno, fine Legislatura. Tempo di rendiconti. Resoconto legislatura commissione affari sociali - 2 miliardi per la lotta alla povertŕ
03 gennaio 2018

 

Fine anno, fine Legislatura. Tempo di rendiconti.

Resoconto legislatura commissione affari sociali - 2 miliardi per la lotta alla povertà

 

Siamo al terzo giorno di quest'anno appena iniziato e quindi è d'obbligo, a fronte del tempo che c'è offerto, augurarci reciprocamente tutto il meglio che una pagina bianca può offrirci, sia in termini di vita personale, sia nella prospettiva di ciò che è il nostro ruolo nella società.

 

Buon anno quindi a tutti e diventa importante tirare le fila di una legislatura straordinaria, con tante buone leggi fatte.

Tante buone leggi e tanti buoni risultati, ora taciuti, nascosti, oscurati.

Difficile farsene una ragione, e quindi, per amore di verità, cominciamo a mettere ordine nelle cose.

 

Leggi fatte e approvate definitivamente nella legislatura dalla commissione affari sociali della Camera (che si occupa, ricordo, di sanità, sociale, terzo settore) - (maggio 2013-dicembre2017.)

 

·DL 24/2013: Disposizioni urgenti in materia sanitaria (c.d. decreto “Stamina” (C. 734 – rel. Vargiu) .Legge 23 maggio 2013, n. 57. Inizio in salita con la conversione del decreto Balduzzi che dava il via alla sperimentazione del cosidetto “metodo Stamina”. Dopo lungo e duro confronto, dopo eventi drammatici, ( che racconto nel mio libro Stamina una storia italiana. 2014)  ora la legge nella parte su stamina è stata totalmente modificata dal comma 409 della legge di stabilità 208 del 2015 (mio emendamento)e il finanziamento girato alla ricerca nelle malattie rare  Il tema del rapporto tra la Scienza e l'opinione pubblica segnerà poi tutta la legislatura.    

 

·DL 36/2014:Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza(C. 2215 – rel. per la II Commissione Ferranti; rel. per la XII Commissione Vargiu) Legge 16 maggio 2014, n. 79  - la prima legge della legislatura in materia di dipendenze, sostanzialmente depenalizza .

 

·DL 52/2014: Disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari (C. 2325 – rel. per la II Commissione Mattiello; rel. per la XII Commissione Patriarca) Legge 30 maggio 2014, n. 81

 

·Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica (C. 100 e abb. – rel. Grassi)

Approvato in sede legislativa il 12 giugno 2014. Trasmesso al Senato Non approvato dal Senato per la terza legislatura consecutiva

 

·Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie (C. 2985 e abb. – rel. Binetti) Legge 18 agosto 2015, n. 134

 

·Istituzione del “Giorno del dono” (C. 2422 – rel. Patriarca) Legge 14 luglio 2015, n. 110

 

·Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide (C. 263 Fucci e abb. – rel. Fucci)Approvato in sede legislativa il 15 luglio 2015. Sostanzialmente confluito nell'art. 21-ter del DL 113/2016 (L. 160/2016)- si chiude una vicenda tragica iniziata nel lontano 1955

 

·Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (C. 2617-B – rel. Lenzi) Legge 6 giugno 2016, n. 106-  Una riforma particolarmente complessa, sono già usciti i decreti attuativi   

 

 

·Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (c.d. “Dopo di noi”) (C. 698 e abb.-B – rel. Carnevali)Legge 22 giugno 2016, n. 112.  Forse la legge più nota, e sicuramente quella che ha messo in moto più risorse private e di associazionismo.

 

·Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi (C. 1716 e abb. – rel. Gadda) - Legge 19 agosto 2016, n. 166  Una legge che chiede un cambiamento culturale e ha permesso recuperi siginificativi.

 

·Disposizioni in materia di accertamenti diagnostici neonataliobbligatori per la prevenzione e la cura delle malattie metaboliche ereditarie (C. 94 e abb. – rel. Grillo)

Legge 19 agosto 2016, n. 167

 

·Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie (C. 259 e abb.-B – rel. Gelli) Legge 8 marzo 2017, n. 24- Attesa da 4 legislature particolarmente complessa, ha aspetti  civili, penali, amministrativi .

 

·Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali C. 3594 – rel. per la XI Commissione Giacobbe, rel. per la XII Commissione Piazzoni) Legge 15 marzo 2017, n. 33  Vedi poi l'approfondimento.

 

·Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo (C. 3139-B – rel. per la II Commissione Campana, rel. per la XII Commissione Beni) Legge 29 maggio 2017, n. 71

 

·Istituzione e disciplina del Registro nazionale e dei registri regionali dei tumori (C. 913 Biondelli e abb. – rell. Baroni e Burtone)

Approvato dall'Assemblea il 29 giugno 2017. Trasmesso al Senato- non approvato

 

·DL 73/2017: Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale(C. 4595 Governo,  – rel. Gelli) Legge 31 luglio 2017, n. 119. Lo scontro tra scienza e No vax arriva al culmine. La scelta del governo, seguendo la strada tracciata dalla nostra regione, e' pro vaccini e ripristina l'obbligo vaccinale. I primi risultati sono estremamente positivi.

 

·Disposizioni concernenti la coltivazione e la somministrazione dellacannabis

a uso medico (C. 76 e abb. – rel. per la II Commissione Daniele Farina poi Bazoli, rel per la XII Commissione Miotto)

Approvato dalle Commissioni riunite il 19 ottobre 2017. In gran parte confluito nel c.d. decreto fiscale (art. 18-quater del DL 148/2017, conv. dalla legge 172/2017)

 

 

·Norme in materia di consenso informato e di disposizioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari – Biotestamento (C. 1142 e abb. – rel. Lenzi) Approvato definitivamente dal Senato il 14 dicembre 2017, non ancora pubblicato

 

·Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonché per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute. (C. 3868 e abb. – rel. Marazziti) il cosidetto “Lorenzin”

Approvato definitivamente dal Senato il 22 dicembre 2017, non ancora pubblicato un altra riforma che attendeva da più legislature.

 

Diciassette leggi portate a termine, la gran parte d'iniziativa parlamentare e in particolare della Camera. Mai questa commissione aveva prodotto tanto!.

 

Tre grandi riforme (terzo settore, responsabilità professionale, professioni sanitarie) che stanno cambiando il settore, gli studi e la giurisprudenza e il cui impatto proseguirà negli anni.

Una forte e dialettica collaborazione con i colleghi della Commissione Giustizia in particolare con la Presidente Ferranti e con il Capogruppo Verini.

Non c'è giustizia senza consapevolezza dell'impatto sociale delle norme, e non ci sono buone norme senza il supporto degli esperti della giustizia;

 

Quattro leggi valorizzano il contributo del terzo settore, tema centrale di tutta la legislatura.

 

Due leggi (“dopo e noi” e “povertà”) pongono le basi per la ricostruzione della rete dei servizi sociali territoriali, distrutta dalla crisi e dalle scelte di troppi Comuni e indispensabile per un corretto coinvolgimento del terzo settore.

 

In ambito sanitario la riforma degli Ordini in sanitàconsenso informato (biotestamento) e legge sulla responsabilità professionaletre leggi fondamentali che andrebbero lette insieme perché fortemente intrecciate. Esse affrontano da punti di vista diversi ma convergenti, diverse questioni fondamentali per la Sanità di oggi in tutto il mondo, e questo indipendentemente dal tipo di organizzazione del sistema sanitario.

 

Il problema del rapporto tra le conoscenze scientifiche sempre maggiori ma sempre sottoposte a valutazione (scientifica e non democratica!) e l'informazione dell'opinione pubblica, le cui aspettative sono a volte miracolistiche.

La maggior consapevolezza dei singoli, dei propri diritti anche in materia sanitaria e la rivendicazione dell'autodeterminazione, la crisi della professione medica a fronte di pazienti meno docili e a professioni sanitarie più competenti e più autonome mentre si è stretti da vincoli di bilancio e dalla tendenza super prescrittiva del Ministero delle Regioni (o in altri paesi delle Assicurazioni).

 

Il rischio che tutto ciò favorisca l'implosione del sistema sanitario facendo esplodere i costi di una medicina “alla carte” e aumenti a dismisura il contenzioso per cui alla fine, come sempre avviene in Italia, l'unico decisore finale è il giudice. Il tutto accompagnato da questioni etiche rilevantissime, quali non abbiamo mai dovuto affrontare, poste dall'avanzamento tecnologico mentre la nostra società è più pluralista, complessa, priva ormai di prassi sociali di costume, largamente condivise dalla maggioranza della popolazione.

 

Cosa non abbiamo potuto affrontare?

La grande questione non affrontata è stata quella della non autosufficienza. La ragione è semplice o s'interveniva sulla lotta alla povertà o sulla non autosufficienza perché entrambi i temi comportano un aumento di spesa sociale di diversi miliardi.

La prossima legislatura lo dovrà mettere al primo posto. Abbiamo comunque aumentato il fondo portandolo a 450 milioni e nella legge di stabilità di quest'anno c'è un primo riconoscimento della figura del cargiver.

E'stato inoltre approvato il piano sanitario delle cronicità.

In Sanità il problema vero rimane il finanziamento del Fondo Sanitario, che è in vero sempre aumentato (dai 109 miliardi del 2013 ai 113,4 di oggi) ma non basta per garantire l'attuazione dei nuovi Lea (comunque un provvedimento importante e atteso da un decennio) e dare risposte ai molti problemi del personale, a cominciare dal Contratto.

Qualche segnale siamo riusciti a inserirlo nella legge di bilancio di quest'anno e le stabilizzazioni previste dal decreto Madia riguardano anche la sanità.

 

Povertà .

Chi si occupa come me di Politiche Sociali da molti anni, non ha mai visto due miliardi in legge di stabilità per una finalità sociale…e ancora fatico a crederci. Eppure, secondo certa propaganda, sembra che non si sia fatto nulla!

Per capire e far capire, bisogna che partiamo dall'inizio. Negli anni della crisi il numero di poveri in Italia è quasi raddoppiato. Nel 2016 l'Istat individua un milione e 600 mila famiglie in condizioni di povertà assoluta (4,7 milioni di persone) erano un milione di famiglie nel 2008.

Nel 2012 il governo Monti avvia con cinquanta milioni la sperimentazione del Sia (prima forma di sostegno al reddito) in dodici grandi città. Nel 2016 abbiamo allargato il Sia a tutta Italia e nel 2017, con la legge 33, posto le basi per una serie d'interventi organici di lotta alla povertà, costituendo il fondo apposito, definendo il Rei “reddito di inclusione” composto in parte da trasferimento monetario e in parte da servizi sociali e d'inserimento lavorativo.

Via via abbiamo allargato la platea dei beneficiari partendo dalle famiglie con bambini.

Con il decreto legge 147 del 2017 dato le istruzioni operative.

Adesso con la legge di bilancio 2018 lo stanziamento del fondo povertà è : 2 miliardi e 59 milioni per il 2018, 2 miliardi e 545 milioni per il 2019, 2 miliardi e 745 milioni per il 2020.

Dal 1° luglio 2018 la platea dei beneficiari sarà allargata alle famiglie a bassissimo reddito, superando le attuali categorie, e il beneficio per 18 mesi (poi da sottoporre a revisione) va dai 187 euro mensili, per il singolo, a 545 euro per nuclei di 5 persone. L'obiettivo è arrivare nel 2018, a raggiungere più della metà delle famiglie in condizioni di povertà.

Una parte degli stanziamenti (297 milioni nel 2018) va a rinforzare la rete dei servizi sociali con possibilità, per i Comuni, di assumere assistenti sociali anche oltre i limiti stabiliti per le assunzioni. Questo è importante perché la vera differenza rispetto alle proposte dei M5s o di Forza Italia sta nella convinzione che si debbano favorire le possibilità di uscita dalla povertà e non solo limitarsi a trasferimenti monetari.

Per chi volesse approfondire http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx

 

In questi giorni Berlusconi annuncia un reddito per i poveri, Di Maio risponde “ci avete copiato” ma la cosa inaccettabile è che nessuno riprenda le nostre Agenzie che dicono : noi lo abbiamo già fatto!

 

Ci aspettano settimane di grande impegno, soprattutto per superare la propaganda politica e far conoscere alla gente la realtà delle cose che sono state portate avanti e concretizzate…lasciando agli altri la fumosità della propaganda. 










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